Occhiali da sole per bambini: guida pratica
Come scegliere occhiali da sole per bambini: filtri UV, categoria, montatura, comfort e gradazione. Consulenza da Ottica Bernabei a Roma.
Comprare un paio di occhiali da sole per un bambino sembra semplice. In realtà, il rischio è scegliere una montatura simpatica ma poco stabile, una lente molto scura che non offre informazioni chiare sul filtro oppure un modello che il bambino toglierà dopo pochi minuti.
Il problema da risolvere è concreto: trovare un occhiale che protegga davvero gli occhi, rimanga fermo mentre il bambino corre e giochi e sia abbastanza comodo da essere indossato con continuità.
La lente scura non basta
Il colore della lente riduce la quantità di luce visibile, ma non indica da solo il livello di protezione dai raggi ultravioletti. Una lente molto scura non è automaticamente una lente migliore.
Il primo elemento da controllare è la presenza di filtri per i raggi UVA e UVB. Il Ministero della Salute raccomanda espressamente l’uso di occhiali da sole con filtri UV per proteggere gli occhi dei bambini durante l’esposizione solare.
Gli occhiali devono inoltre riportare la marcatura CE ed essere accompagnati dalle informazioni sul produttore, sulla categoria del filtro e sull’uso previsto. La guida pubblicata da UNI – Ente Italiano di Normazione indica tra i riferimenti da cercare anche la norma EN ISO 12312-1.
Un occhiale da sole per bambini non è un giocattolo: filtro, costruzione e vestibilità devono poter essere verificati.
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Quale categoria scegliere
La categoria del filtro indica quanta luce visibile viene assorbita dalla lente. Non va confusa con la protezione UV.
- Categoria 0 e 1: lenti trasparenti o molto chiare, adatte a condizioni di luminosità ridotta.
- Categoria 2: filtro medio, utilizzabile in condizioni di luce moderata o con cielo variabile.
- Categoria 3: filtro scuro per il pieno sole, spesso adatto all’uso estivo quotidiano, al mare e negli spazi aperti.
- Categoria 4: filtro molto scuro per condizioni particolarmente intense, come alta montagna e superfici molto riverberanti. Non è una scelta generica per tutti i giorni.
La classificazione completa è spiegata anche da IAPB Italia – Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità.
Per un bambino non conviene scegliere la lente più scura disponibile “per sicurezza”. Il filtro deve essere coerente con il luogo, la stagione e il tempo trascorso all’aperto.
Un buon filtro su una montatura sbagliata serve a metà
La lente può essere tecnicamente corretta, ma se l’occhiale scivola, stringe o lascia scoperta gran parte dell’area intorno agli occhi, il bambino difficilmente lo terrà addosso.
Durante la prova bisogna verificare che:
- la montatura rimanga stabile quando il bambino abbassa la testa;
- il ponte non scivoli continuamente sul naso;
- le aste non comprimano le tempie o la zona dietro le orecchie;
- le ciglia non tocchino le lenti;
- la montatura copra bene l’occhio anche lateralmente;
- il bambino possa muoversi senza dover sistemare gli occhiali di continuo.
Una montatura troppo larga non diventa più adatta perché “durerà qualche anno”. Nel frattempo scivolerà, si inclinerà e verrà tolta continuamente.
Materiali resistenti, ma senza appesantire il viso
Gli occhiali da sole per bambini devono essere pensati per un uso reale. Cadute, urti, zaini e giochi fanno parte della giornata.
È quindi utile orientarsi verso:
- lenti resistenti agli urti;
- montature leggere;
- materiali flessibili o comunque adatti a un utilizzo dinamico;
- cerniere e aste solide;
- superfici prive di spigoli o elementi fastidiosi.
L’IAPB Italia raccomanda per i bambini lenti infrangibili e una copertura ampia del campo visivo.
Leggerezza non significa fragilità. Il punto è trovare un equilibrio tra resistenza, peso e stabilità.
Grigio, marrone o lenti colorate?
Il colore modifica il modo in cui vengono percepiti luce, contrasto e tonalità dell’ambiente.
Le lenti grigie mantengono una percezione cromatica piuttosto neutra. Le lenti marroni possono aumentare la percezione del contrasto e risultare confortevoli in molte condizioni di luce.
Colori molto particolari non sono necessariamente sbagliati, ma non dovrebbero essere scelti soltanto per ragioni estetiche. Prima viene la qualità del filtro; poi si valuta la tonalità più adatta all’uso e alla sensibilità del bambino.
Le lenti polarizzate servono anche ai bambini?
Le lenti polarizzate riducono i riflessi provenienti da superfici orizzontali come acqua, strada e sabbia. Possono quindi migliorare il comfort al mare, in barca, durante le attività all’aperto o nei lunghi spostamenti.
La polarizzazione, però, è una caratteristica distinta dalla protezione UV. Una lente non è più protettiva soltanto perché è polarizzata: filtro UV, categoria e qualità costruttiva devono essere valutati separatamente.
La differenza è approfondita nell’articolo dedicato alle lenti polarizzate e alle normali lenti da sole.
Se il bambino porta già gli occhiali da vista
Un bambino miope, ipermetrope o astigmatico non dovrebbe essere costretto a scegliere tra protezione solare e visione nitida.
Gli occhiali da sole possono essere realizzati anche con lenti graduate. In questo modo il bambino continua a vedere correttamente mentre gioca, cammina, va in bicicletta o trascorre una giornata al mare.
La prescrizione deve essere recente e coerente con le indicazioni ricevute. Se il bambino strizza gli occhi, si avvicina molto agli oggetti, lamenta mal di testa o sembra vedere meno bene, non basta ordinare una lente sulla base dei vecchi occhiali: serve prima un controllo adeguato.
Nel nostro approfondimento sulla miopia nei bambini e nei ragazzi spieghiamo quali segnali osservare e perché la correzione va seguita nel tempo.
Porta in negozio gli occhiali abituali e la prescrizione più recente: gli ottici Bernabei possono valutare la soluzione da sole compatibile.
Il bambino non vuole tenere gli occhiali: spesso c’è un motivo
Prima di concludere che “non gli piacciono gli occhiali”, conviene controllare la vestibilità.
Il bambino può toglierli perché:
- scivolano quando corre;
- stringono dietro le orecchie;
- premono sul naso;
- le lenti sono troppo scure per la situazione;
- la montatura è pesante;
- la gradazione non è più corretta;
- vede riflessi, distorsioni o immagini poco nitide.
Coinvolgerlo nella scelta del colore può aiutare, ma solo dopo aver selezionato modelli tecnicamente adatti. La scelta estetica deve avvenire tra montature che vestono bene.
Se l’occhiale continua a scendere sul naso, il problema non va risolto chiedendo al bambino di stare più attento. Va regolato o sostituito con una montatura più adatta. Nell’articolo sugli occhiali che scivolano spieghiamo quali elementi controllare.
Gli occhiali non sostituiscono ombra e cappello
Gli occhiali da sole fanno parte della protezione, ma non sono l’unica misura necessaria.
Per i bambini molto piccoli è fondamentale limitare l’esposizione diretta, utilizzare un cappello con visiera o tesa e preferire le ore meno intense della giornata. Per i bambini sotto i sei mesi, il Ministero della Salute raccomanda di evitare l’esposizione diretta ai raggi solari.
Mare, montagna e piscina richiedono particolare attenzione, ma la protezione può essere utile anche in città, al parco e durante gli spostamenti quotidiani. L’acqua, la sabbia e altre superfici chiare aumentano il riverbero e rendono la luce più fastidiosa.
Quando serve il medico oculista
Gli occhiali da sole non devono essere usati per nascondere un disturbo.
Dolore, forte sensibilità alla luce, arrossamento persistente, lacrimazione intensa, calo della vista, deviazione di un occhio o mal di testa frequenti richiedono una valutazione medica.
Lo stesso vale per i bambini con patologie oculari, interventi recenti o indicazioni specifiche: filtro e colore delle lenti devono rispettare quanto stabilito dal medico oculista.
La differenza tra controllo ottico ed esame medico è spiegata nell’articolo su esame della vista e visita oculistica.
La prova in negozio risolve ciò che una fotografia non mostra
Per scegliere gli occhiali da sole di un bambino bisogna vederli sul suo viso. Misura, copertura, inclinazione, pressione delle aste e stabilità durante il movimento non possono essere valutate soltanto da una foto o da un’età indicativa riportata online.
Da Ottica Bernabei a Roma gli ottici possono verificare la montatura sul bambino, controllare le informazioni del filtro e valutare eventuali lenti graduate.
Trova il negozio Ottica Bernabei più comodo tra Via del Corso e Via di Boccea.
In sintesi: cosa controllare prima dell’acquisto
- Protezione dichiarata dai raggi UVA e UVB.
- Marcatura CE e informazioni sul prodotto.
- Categoria del filtro adatta all’utilizzo.
- Lenti resistenti agli urti.
- Copertura ampia, anche lateralmente.
- Montatura stabile ma non stretta.
- Peso adeguato al viso del bambino.
- Gradazione aggiornata, quando necessaria.
- Prova reale mentre il bambino si muove.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del medico oculista.
