Cos’è l’astigmatismo? Cosa significa essere astigmatici

Cos’è l’astigmatismo? Cosa significa essere astigmatici

Cos’è l’astigmatismo, come vede una persona astigmatica e quando controllare vista, lenti e occhiali. Ottica Bernabei a Roma.

Vedere sfocato non significa sempre vedere poco. A volte l’immagine arriva all’occhio, ma non viene messa a fuoco con la stessa precisione in ogni direzione. I contorni perdono definizione, le lettere sembrano meno nette, le luci possono apparire allungate, la lettura richiede più attenzione.

L’astigmatismo è un difetto visivo molto comune e riguarda proprio questo: una messa a fuoco non uniforme. L’Istituto Superiore di Sanità lo descrive come una condizione spesso legata alla forma della cornea, che non presenta la stessa curvatura su tutta la superficie. Per questo i raggi luminosi non vengono concentrati in un unico punto sulla retina e la vista può risultare meno nitida.

Astigmatismo: cosa succede alla vista

In un occhio astigmatico la luce non viene messa a fuoco nello stesso modo lungo tutti i meridiani dell’occhio. È una differenza sottile, ma nella vita quotidiana si avverte: un testo può sembrare meno pulito, un’insegna può perdere nitidezza, la guida serale può diventare più faticosa.

Anche Humanitas definisce l’astigmatismo come un difetto di refrazione che non permette di mettere a fuoco gli oggetti allo stesso modo su tutti i meridiani. È il motivo per cui la correzione non dipende solo dalla “gradazione”, ma anche dall’asse, dalla centratura e dal modo in cui la lente viene montata sull’occhiale.

Cosa significa essere astigmatici

Essere astigmatici significa avere una vista meno definita di quanto dovrebbe essere. Non sempre il disturbo è netto: in alcuni casi la persona se ne accorge perché strizza spesso gli occhi, si stanca leggendo o, a fine giornata, sente la vista meno stabile.

I segnali più frequenti possono essere vista sfocata, difficoltà a mantenere la lettura a lungo, fastidio davanti agli schermi, mal di testa dopo attività visive intense, maggiore sensibilità alle luci o ai fari. Sono segnali utili, ma non bastano per capire da soli quale sia il problema: astigmatismo, miopia, ipermetropia, presbiopia e affaticamento visivo possono presentarsi con sintomi simili.

Per questo il primo passaggio resta una misurazione accurata. Nell’articolo dedicato a come funziona un esame della vista abbiamo raccontato cosa viene valutato durante un controllo e perché non si tratta di leggere qualche lettera su una tabella, ma di capire come lavora davvero la vista.

Vista sfocata, occhi stanchi, occhiali che non tornano

Quando la vista perde nitidezza, la verifica non riguarda solo la gradazione. Da Ottica Bernabei è possibile controllare anche assetto dell’occhiale, centratura delle lenti, montatura e comfort nell’uso quotidiano.

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Astigmatismo, miopia e presbiopia non sono la stessa cosa

L’astigmatismo viene spesso confuso con altri difetti visivi, ma ha caratteristiche proprie. La miopia rende più difficile vedere bene da lontano. L’astigmatismo può rendere meno nitida la vista sia da lontano sia da vicino, perché il problema riguarda la regolarità della messa a fuoco. La presbiopia, invece, è legata all’età e riguarda soprattutto la progressiva difficoltà a mettere a fuoco da vicino.

Secondo IAPB Italia, la presbiopia insorge solitamente intorno ai 40 anni e tende a progredire negli anni successivi. È una condizione diversa dall’astigmatismo, ma può sommarsi ad altri difetti visivi già presenti. Per questo dopo una certa età la scelta degli occhiali richiede ancora più attenzione: non si corregge un solo valore, si costruisce un equilibrio.

Su questo tema abbiamo approfondito anche cosa succede alla vista dopo i 40 anni, quando leggere da vicino, lavorare al computer e passare da una distanza all’altra può diventare meno immediato.

Come si corregge l’astigmatismo

L’astigmatismo può essere corretto con occhiali o lenti a contatto, in base alla prescrizione, alla conformazione dell’occhio e alle abitudini della persona. La lente deve compensare la differenza di curvatura responsabile della vista sfocata, riportando l’immagine a una messa a fuoco più precisa.

Nel caso degli occhiali, però, la lente non vive da sola. Conta la montatura, conta come appoggia sul viso, conta la distanza dagli occhi, conta la centratura, conta l’uso quotidiano: lettura, guida, lavoro al computer, studio, movimento. Una lente tecnicamente corretta, se inserita in una montatura inadatta o montata senza precisione, può non restituire il comfort atteso.

Nella pagina dedicata alle lenti per occhiali da vista sono raccolte le principali soluzioni disponibili da Ottica Bernabei, dalle lenti monofocali alle lenti più specifiche per esigenze diverse. La scelta corretta nasce sempre dall’incontro tra prescrizione, occhiale e uso reale.

Lenti, montatura e uso reale

Per l’astigmatismo la precisione della lente è centrale, ma il risultato finale dipende anche dalla montatura e dal modo in cui l’occhiale viene indossato ogni giorno. Nei negozi Bernabei gli ottici possono valutare questi aspetti insieme, prima della scelta definitiva.

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Quando controllare gli occhiali

Un occhiale può diventare meno confortevole per molti motivi. La gradazione può essere cambiata, ma non è l’unica possibilità. A volte l’occhiale è scivolato, si è deformato leggermente, non appoggia più come prima; altre volte sono cambiate le abitudini visive, il tempo davanti agli schermi, la distanza di lavoro, il modo in cui si legge.

Se la vista non è più nitida, se gli occhi si affaticano o se l’occhiale abituale sembra meno preciso, ha senso fare una verifica. Nell’articolo su ogni quanto cambiare gli occhiali abbiamo spiegato perché non esiste una scadenza uguale per tutti: contano la vista, le lenti, la montatura e il comfort quotidiano.

Astigmatismo e scelta degli occhiali da vista a Roma

Da Ottica Bernabei il lavoro sulla correzione visiva non si ferma alla lettura della prescrizione. Gli ottici valutano la lente, la montatura, il montaggio e l’assetto finale dell’occhiale, perché nell’astigmatismo anche piccoli dettagli possono incidere sulla qualità della vista.

Nei quattro punti vendita di Roma — Via del Corso 34, Via del Corso 80, Via del Corso 531 e Via di Boccea 167/169 — è possibile ricevere una consulenza per capire se gli occhiali in uso sono ancora adeguati o se è il momento di valutare una nuova soluzione.

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