Mal di testa e occhiali: cause e controlli utili

Mal di testa e occhiali: cause e controlli utili

Il mal di testa con gli occhiali può dipendere da gradazione, centratura, lenti, schermi o pressione della montatura. Ecco cosa controllare.

Quando il mal di testa compare mentre si indossano gli occhiali, è naturale pensare che la gradazione sia sbagliata. È una possibilità, ma non è l’unica.

Il fastidio può dipendere dalle lenti, dalla loro centratura, dalla posizione della montatura, dal tipo di attività visiva oppure dalla pressione esercitata su tempie, naso e orecchie. In altri casi, gli occhiali non sono la causa e il mal di testa deve essere valutato in un contesto diverso.

Il momento in cui compare il dolore offre spesso il primo indizio utile.

Mal di testa con gli occhiali: quando compare?

Prima di cambiare montatura o rifare le lenti, conviene osservare alcune circostanze concrete:

  • il mal di testa è iniziato dopo aver cambiato occhiali;
  • compare soprattutto dopo diverse ore al computer;
  • si presenta durante la lettura o il lavoro da vicino;
  • si concentra sulle tempie, proprio dove appoggiano le aste;
  • diminuisce quando si tolgono gli occhiali;
  • compare anche senza occhiali e indipendentemente dalle attività visive.

Queste situazioni non hanno necessariamente la stessa causa. Nell’articolo dedicato a come capire se il mal di testa deriva dalla vista abbiamo raccolto i segnali più direttamente collegati all’affaticamento oculare. Qui partiamo invece dall’occhiale: come è costruito, come appoggia e come viene utilizzato.

Mal di testa con gli occhiali nuovi

Con una nuova correzione gli occhi e il cervello devono abituarsi a un’immagine diversa da quella precedente. Questo accade soprattutto quando cambia in modo significativo la gradazione, viene corretto un astigmatismo oppure si passa a un nuovo tipo di lente.

Un breve periodo di adattamento può essere necessario. Il fastidio, però, dovrebbe progressivamente diminuire. Se il mal di testa resta invariato, peggiora oppure compare ogni volta che si indossano gli occhiali, è utile controllare:

  • la gradazione effettivamente montata;
  • la centratura delle lenti;
  • la distanza tra gli occhi e le lenti;
  • l’inclinazione della montatura;
  • l’altezza di montaggio, soprattutto nelle lenti multifocali;
  • la corrispondenza tra il tipo di lente e l’attività per cui viene usata.

Non è sempre necessario rifare completamente gli occhiali. In alcuni casi il problema dipende dall’assetto della montatura e può essere corretto con una regolazione precisa.

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Lenti progressive e mal di testa

Le lenti progressive permettono di vedere a più distanze attraverso zone differenti della lente. Per utilizzarle in modo naturale, la montatura deve rimanere nella posizione prevista e le altezze di montaggio devono essere rilevate con precisione.

Se l’occhiale scende sul naso, resta inclinato oppure è stato centrato in modo poco coerente con la postura reale, la persona può cercare continuamente la zona nitida muovendo occhi, testa e collo. Il risultato può essere una sensazione di affaticamento, disorientamento o mal di testa.

Anche il progetto della lente conta. Le esigenze di chi guida, di chi passa molte ore al computer e di chi alterna continuamente lontano e vicino non sono identiche. Per questo le lenti multifocali non sono tutte uguali.

Il mal di testa non significa automaticamente che le progressive siano inadatte. Significa che bisogna verificare insieme correzione, progetto, centratura, montatura e abitudini quotidiane.

Mal di testa con occhiali vecchi

Un paio di occhiali può continuare a far vedere abbastanza bene anche quando non offre più il comfort iniziale.

Nel tempo possono cambiare:

  • la gradazione;
  • la capacità di mettere a fuoco da vicino;
  • le distanze di lavoro;
  • il numero di ore trascorse davanti agli schermi;
  • la posizione della montatura sul volto.

Anche una montatura deformata o allentata può modificare la posizione delle lenti davanti agli occhi. Il cambiamento può essere minimo alla vista, ma sufficiente a rendere l’uso prolungato più faticoso.

Mal di testa, visione meno stabile e occhi stanchi rientrano tra i segnali da valutare quando si cerca di capire quando cambiare gli occhiali da vista. Non esiste però una scadenza identica per tutti: prima di sostituirli è utile controllare se il problema riguardi le lenti, la montatura o entrambe.

Vedi bene, ma gli occhiali ti fanno venire mal di testa

Vedere nitidamente non significa necessariamente vedere senza sforzo.

Una persona può leggere correttamente le lettere durante un controllo di base e avvertire comunque stanchezza dopo ore di lavoro. La causa può essere collegata alla messa a fuoco prolungata, alla collaborazione tra i due occhi, alla distanza dello schermo o a lenti poco adatte all’attività svolta.

È il caso tipico di chi dice: “Con questi occhiali vedo bene, ma dopo qualche ora devo toglierli”.

In queste situazioni non serve necessariamente aumentare la gradazione. Occorre capire come viene usata la vista durante la giornata. L’articolo Vedi bene ma hai gli occhi stanchi? approfondisce proprio la differenza tra nitidezza e comfort visivo.

Mal di testa al computer anche con gli occhiali

Il lavoro davanti a monitor, laptop e smartphone richiede una messa a fuoco prolungata a distanza ravvicinata o intermedia. Durante queste attività si tende inoltre a battere meno frequentemente le palpebre, con possibile aumento di secchezza e irritazione.

Al mal di testa possono contribuire anche:

  • schermo troppo vicino o troppo alto;
  • riflessi e illuminazione poco equilibrata;
  • testi molto piccoli;
  • assenza di pause;
  • postura rigida di collo e spalle;
  • lenti progettate principalmente per un’altra distanza.

Un occhiale da lontano, per esempio, non è automaticamente la soluzione migliore per trascorrere otto ore davanti al computer. Allo stesso modo, una lente progressiva generica può risultare meno comoda di una lente da ufficio quando l’attività principale si svolge tra documenti, tastiera e monitor.

Nell’approfondimento sull’affaticamento visivo da schermo sono analizzati il ruolo delle distanze di lavoro, dell’ergonomia e delle diverse tipologie di lente.

Un trattamento per la luce blu, da solo, non corregge una gradazione inadeguata, una centratura sbagliata o una postura poco funzionale. Per ridurre il fastidio bisogna partire dalla causa reale.

Quando il mal di testa dipende dalla montatura

Non tutti i mal di testa collegati agli occhiali sono di origine visiva. A volte è la montatura a esercitare una pressione continua.

Il dolore può concentrarsi:

  • sulle tempie, se le aste sono troppo strette;
  • dietro le orecchie, se la curvatura dei terminali è eccessiva;
  • sul ponte nasale, se naselli o ponte concentrano il peso;
  • su un solo lato, se la montatura è storta o asimmetrica.

In genere questo fastidio è più localizzato rispetto all’affaticamento visivo e tende a comparire nei punti in cui la montatura tocca il volto.

Se il dolore nasce sul naso, può essere utile distinguere tra occhiali che fanno male sul naso, montature troppo pesanti e naselli regolati male.

Quando invece il fastidio parte dalle tempie o da dietro le orecchie, bisogna controllare apertura delle aste, inclinazione e curva dei terminali. Stringere o piegare la montatura a casa può spostare il problema senza risolverlo.

Gli occhiali che scivolano possono causare affaticamento?

Una montatura che scende modifica la posizione delle lenti davanti agli occhi. La persona può iniziare a sollevarla continuamente, inclinare la testa o cercare la zona visiva più efficace attraverso una parte diversa della lente.

Il problema è particolarmente evidente con lenti progressive, prismatiche o con correzioni che richiedono una centratura molto precisa, ma può creare fastidio anche con normali lenti monofocali.

Prima di attribuire il dolore alla gradazione, conviene quindi verificare se gli occhiali scivolano o se rimangono nella posizione prevista durante l’uso.

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Mal di testa, vista doppia e difficoltà di concentrazione

Quando al mal di testa si associano vista sdoppiata, difficoltà a mantenere la riga durante la lettura, bisogno di chiudere un occhio o perdita frequente del punto sul testo, il problema non va ridotto automaticamente alla gradazione.

Può essere necessario approfondire il modo in cui i due occhi collaborano. Alcune difficoltà di allineamento o convergenza possono infatti aumentare lo sforzo durante il lavoro da vicino.

Le lenti prismatiche sono utilizzate in situazioni specifiche e devono essere prescritte e realizzate sulla base di una valutazione adeguata. Non rappresentano una soluzione generica per il mal di testa.

Cosa controlla l’ottico

Quando una persona riferisce mal di testa con gli occhiali, il controllo non riguarda soltanto il numero di diottrie.

Gli ottici Bernabei possono verificare:

  • i valori delle lenti montate;
  • la correzione attualmente necessaria;
  • la distanza interpupillare e la centratura;
  • le altezze di montaggio;
  • l’inclinazione e la distanza delle lenti dal volto;
  • la stabilità della montatura;
  • la pressione di aste, ponte e naselli;
  • le distanze e le attività per cui l’occhiale viene usato.

Questa distinzione è importante perché un mal di testa può richiedere una nuova lente, una lente diversa per il lavoro, una regolazione della montatura oppure un approfondimento medico. Cambiare gli occhiali senza aver individuato il problema rischia di lasciare il fastidio invariato.

Quando non bisogna attribuire il mal di testa agli occhiali

Gli occhiali possono contribuire all’affaticamento, ma non spiegano ogni forma di mal di testa.

È necessario rivolgersi al medico quando il dolore è improvviso, molto intenso, nuovo, persistente o in progressivo peggioramento. Serve una valutazione medica anche quando il mal di testa è associato a perdita o alterazione importante della vista, difficoltà nel parlare, debolezza, confusione, febbre, vomito, trauma, vista doppia comparsa improvvisamente o altri sintomi neurologici.

Lampi, linee luminose, zone mancanti nel campo visivo o altri fenomeni che precedono il dolore possono essere collegati a un’emicrania con aura, ma devono essere inquadrati correttamente, soprattutto quando compaiono per la prima volta.

Un controllo dall’ottico verifica la correzione e il funzionamento dell’occhiale. La visita oculistica valuta invece la salute degli occhi. Nell’articolo sulla differenza tra esame della vista e visita oculistica spieghiamo quando servono e perché non sono intercambiabili.

Cosa non fare

Quando gli occhiali sembrano causare mal di testa, è meglio evitare soluzioni casuali:

  • non alternare continuamente vecchie e nuove lenti senza una verifica;
  • non piegare aste e naselli senza strumenti adeguati;
  • non aumentare o ridurre la gradazione sulla base delle sensazioni;
  • non attribuire automaticamente il problema alla luce blu;
  • non continuare per settimane aspettando che un fastidio persistente scompaia da solo.

Annotare quando compare il dolore può invece essere molto utile: ora della giornata, attività svolta, distanza di lavoro, occhiale utilizzato e zona della testa interessata aiutano a ricostruire il problema con maggiore precisione.

Controllo degli occhiali da Ottica Bernabei

Nei negozi Ottica Bernabei a Roma gli ottici possono controllare sia gli occhiali già in uso sia le esigenze visive attuali.

La valutazione considera la gradazione, ma anche centratura, tipo di lente, assetto della montatura e attività quotidiane. A volte basta una regolazione. In altri casi serve aggiornare le lenti o scegliere una soluzione specifica per il computer e il lavoro da vicino.

Per un approfondimento generale sul rapporto tra vista, mal di testa e occhiali è disponibile anche la guida dedicata alle situazioni in cui la correzione visiva può contribuire al fastidio e a quelle in cui è necessario cercare altrove la causa.

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Domande frequenti

Gli occhiali sbagliati possono causare mal di testa?

Una correzione non adeguata, una centratura imprecisa o una lente poco adatta alla distanza di lavoro possono contribuire ad affaticamento visivo e mal di testa. Non tutte le cefalee, però, dipendono dagli occhiali.

È normale avere mal di testa con gli occhiali nuovi?

Un periodo iniziale di adattamento può verificarsi quando cambia la gradazione o il tipo di lente. Il fastidio dovrebbe diminuire progressivamente. Se persiste, peggiora o rende difficile indossare gli occhiali, è opportuno farli controllare.

Perché gli occhiali mi fanno male alle tempie?

Le aste possono essere troppo strette, poco inclinate o non proporzionate alla larghezza del volto. Una regolazione della montatura può ridistribuire la pressione senza compromettere la stabilità.

Perché gli occhiali mi fanno venire mal di testa al computer?

La causa può essere legata alla distanza di lavoro, alla postura, all’affaticamento visivo, alla secchezza o a lenti non progettate per un uso prolungato a distanza intermedia. Non sempre è necessario aumentare la gradazione.

Gli occhiali per la luce blu eliminano il mal di testa?

Non necessariamente. Un trattamento filtrante non corregge problemi di gradazione, centratura, postura o messa a fuoco. La soluzione va scelta dopo aver individuato la causa del fastidio.

Devo andare dall’ottico o dall’oculista?

L’ottico può controllare gradazione, lenti, centratura e montatura. L’oculista valuta la salute degli occhi. In presenza di sintomi nuovi, intensi, improvvisi o associati ad alterazioni importanti della vista è necessaria una valutazione medica.

Fonti

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