Perché le lenti multifocali non sono tutte uguali
Lenti multifocali (o progressive) non sono tutte uguali: ottico, personalizzazione e consulenza. Guida completa per scegliere le multifocali giuste a Roma.
Le lenti multifocali rappresentano una delle soluzioni più evolute in ottica oftalmica. Eppure vengono spesso raccontate come se fossero tutte equivalenti, intercambiabili, quasi standardizzate. In realtà le differenze tra una lente multifocale e un’altra sono profonde e incidono in modo diretto sulla qualità della visione quotidiana.
Capire queste differenze è essenziale, soprattutto quando la lente deve accompagnare molte ore di lavoro, lettura, guida e uso di dispositivi digitali.
Lenti multifocali e lenti progressive: sono la stessa cosa?
Sì e no, ed è importante chiarirlo. Il termine lenti progressive descrive il principio ottico: la gradazione cambia in modo progressivo dalla zona per lontano a quella per vicino, senza linee di separazione visibili.
Il termine lenti multifocali è quello più usato in ambito clinico e commerciale e indica la funzione: una lente che consente di vedere bene a più distanze (lontano, intermedio, vicino). Nella pratica quotidiana, i due termini vengono usati come sinonimi. Tecnicamente corretto è dire che tutte le lenti multifocali moderne sono progressive, ma non tutte le progressive sono uguali tra loro.
Da cosa dipende la qualità di una multifocale
Il progetto ottico: ogni lente multifocale nasce da un calcolo matematico complesso. Qui si gioca una delle differenze più importanti. Un progetto evoluto permette:
- campi visivi più ampi
- una zona intermedia più stabile (computer, cucina, cruscotto)
- una gestione più efficiente delle aberrazioni laterali
Nei progetti più semplici, invece, le aree utili risultano più strette e la visione periferica meno naturale.
Prenota una consulenza nei negozi di ottica Bernabei
La personalizzazione delle multifocali
Una lente multifocale non funziona bene di default. Parametri come:
- distanza interpupillare reale
- altezza di montaggio
- inclinazione della montatura
- distanza tra lente e occhio
- postura visiva abituale sono determinanti.
Due persone con la stessa prescrizione possono avere risultati completamente diversi se questi dati non vengono rilevati con precisione.
Il materiale e i trattamenti
La qualità del materiale influisce su:
- trasparenza
- resa cromatica
- contrasto
- comfort visivo a fine giornata
I trattamenti antiriflesso e di controllo della luce artificiale sono oggi parte integrante di una lente multifocale moderna, soprattutto per chi lavora molte ore davanti a schermi digitali.
La montatura conta più di quanto si pensi
La lente multifocale deve essere progettata in funzione della montatura, non adattata dopo. Forma, altezza utile e stabilità sul viso incidono direttamente sulla fruibilità delle varie zone della lente. Anche una lente eccellente può funzionare male se inserita in una montatura non adatta o regolata in modo approssimativo.
Il catalogo Bernabei di occhiali da vista
Il ruolo dell’ottico: il vero fattore decisivo

La lente multifocale non è un prodotto da scaffale. È il risultato di un percorso di consulenza. Un approccio corretto prevede:
- analisi delle abitudini visive
- valutazione delle distanze più utilizzate
- scelta del progetto ottico più adatto
- verifiche e micro-regolazioni successive
È qui che l’esperienza fa la differenza. Nei punti vendita Ottica Bernabei, a Roma, le lenti multifocali vengono sempre impostate come un sistema visivo personalizzato, non come una semplice sostituzione di gradazione.
Quando nascono i problemi e come evitarli
Spesso chi si avvicina alle multifocali sente parlare di:
- difficoltà di adattamento
- necessità di “muovere molto la testa”
- affaticamento iniziale
Una fase di adattamento può essere normale, ma non dovrebbe essere problematica o prolungata. Nella maggior parte dei casi, le difficoltà derivano da:
- progetto ottico non adeguato
- personalizzazione insufficiente
- montatura non idonea
- misurazioni imprecise
Quando tutti questi elementi sono gestiti correttamente, l’adattamento è rapido e naturale.
E le lenti Office e Blue Control?

Accanto alle multifocali “classiche” esistono soluzioni complementari.
Sono lenti progettate per distanze ravvicinate e intermedie, ideali per chi lavora molte ore al computer o alla scrivania. Non sostituiscono le multifocali, ma le affiancano in modo intelligente per ridurre l’affaticamento in ambienti indoor.
Alcuni trattamenti, come il Blue Control di Hoya, aiutano a gestire l’esposizione alla luce blu artificiale, migliorando comfort e qualità visiva soprattutto nell’uso prolungato di schermi digitali.
Le lenti multifocali non sono tutte uguali perché non tutte nascono dallo stesso progetto, non tutte vengono personalizzate allo stesso modo e non tutte sono accompagnate dalla stessa competenza. Quando sono progettate e applicate correttamente, non semplificano solo la visione: migliorano la qualità della vita visiva quotidiana.
