Vedi bene ma ti stanchi? Quando il problema non è la gradazione
Vedi bene ma avverti stanchezza visiva? Spesso il problema non è la gradazione degli occhiali. Ecco quando è il caso di fare un controllo visivo.
Perché vedi bene ma hai gli occhi stanchi lo stesso? Quando il problema non è la gradazione, c'è altro da considerare. Succede spesso: leggi senza difficoltà, riconosci le scritte da lontano, eppure a fine giornata hai gli occhi stanchi, la testa pesante, la vista che “tira”.
In questi casi il problema non è detto che sia la gradazione. La qualità della visione non dipende solo dal vedere nitido. Dipende da come gli occhi lavorano durante la giornata, da quanto sforzo devono fare e da come gli occhiali interagiscono con questo equilibrio.
Vedere bene non significa vedere senza sforzo

Molte persone vedono correttamente nei test di base, ma utilizzano la vista in modo intensivo: computer, smartphone, lettura, guida, passaggi continui tra distanze diverse. In queste situazioni possono comparire:
- affaticamento oculare
- sensazione di pressione sugli occhi
- mal di testa serale
- difficoltà di concentrazione
- bisogno di togliere gli occhiali a fine giornata
Tutti segnali che indicano uno sforzo visivo eccessivo, anche in presenza di una gradazione corretta.
Quando il problema non è la gradazione
Ci sono diversi fattori che possono causare stanchezza visiva senza compromettere la nitidezza:
- assetto visivo non ottimale, soprattutto nel lavoro da vicino
- lenti non adatte all’uso quotidiano
- reale centratura imprecisa delle lenti
- occhiali progettati per una sola distanza, usati tutto il giorno
- cambiamenti fisiologici della vista, spesso graduali
In questi casi cambiare semplicemente “i gradi” non risolve il problema.
L’importanza di come usi gli occhi
Una delle prime cose da valutare non è quanto vedi, ma come usi la vista:
- quante ore passi al computer
- se alterni spesso vicino e lontano
- se leggi molto o lavori su testi
- se guidi spesso, soprattutto la sera
Un occhiale può essere perfetto sulla carta, ma inadatto alle abitudini visive quotidiane.
Lenti da lavoro: quali scegliere?
Lenti giuste, non solo lenti corrette

La scelta delle lenti incide direttamente sul comfort visivo. In molti casi è necessario valutare:
- lenti specifiche per il lavoro da vicino o intermedio
- lenti che riducono lo sforzo accomodativo
- soluzioni che aiutano la visione su più distanze
- materiali e trattamenti che migliorano la qualità visiva
È qui che una consulenza in negozio fa la differenza. Anche perché da ottica Bernabei, l'esame della vista parte proprio dall'esame dello stile di vita che conduce il cliente, in modo da adattare le lenti alle abitudini quotidiane, non solo alla prescrizione dell'oculista.
Dopo i 40 anni: un equilibrio che cambia

Con il tempo la vista cambia in modo progressivo. Non sempre ce ne accorgiamo subito, perché il cervello compensa. La stanchezza visiva è spesso il primo segnale, molto prima che la visione diventi sfocata. Intervenire in questa fase permette di:
- migliorare il comfort
- evitare adattamenti forzati
- scegliere soluzioni visive più naturali
I negozi di ottica Bernabei si trovano a Spagna, Flaminio e Boccea con parcheggio privato.
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Quando fare un controllo della vista
È consigliabile controllare la vista se gli occhi si affaticano più facilmente; se lavori molte ore su schermi; se gli occhiali non sono più confortevoli anche se “vedi ancora bene”. Il controllo visivo serve proprio a intercettare questi squilibri, non solo a misurare la vista. In negozio, caso per caso, da Ottica Bernabei la valutazione visiva parte sempre dall’ascolto: come usi gli occhi, quando ti stanchi, in quali momenti della giornata.
Perché vedere bene è importante. Ma vedere bene senza stancarsi lo è ancora di più.
