Lenti graduate: cosa sono, quali tipi esistono e come scegliere
Le lenti graduate correggono miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia. Guida a monofocali, progressive, office, solari e specialistiche.
Le lenti graduate sono lenti realizzate per correggere uno o più difetti visivi sulla base di valori specifici. Possono essere trasparenti, da sole, fotocromatiche, monofocali, progressive o progettate per esigenze particolari.
La gradazione, però, è soltanto il punto di partenza. Due persone con valori simili possono avere bisogno di lenti differenti perché guidano, lavorano al computer, alternano continuamente vicino e lontano oppure utilizzano gli occhiali solo in alcune situazioni.
Anche montatura, centratura, spessore, materiale e trattamenti modificano il risultato finale. Per questo non esiste semplicemente una lente “più forte” o “più leggera”: esiste una lente più o meno adatta alla persona, alla montatura scelta e all’uso reale dell’occhiale.
Cosa significa lente graduata?
Una lente è graduata quando possiede un potere ottico determinato per correggere la vista. I valori vengono indicati nella prescrizione o rilevati durante un esame della vista e possono comprendere:
- la correzione sferica per miopia o ipermetropia;
- il cilindro e l’asse per l’astigmatismo;
- l’addizione necessaria per la presbiopia;
- un eventuale potere prismatico;
- valori differenti per occhio destro e sinistro.
La lente viene poi realizzata e posizionata davanti agli occhi seguendo misure individuali. Non basta quindi scegliere la gradazione corretta: bisogna stabilire dove deve trovarsi il centro ottico all’interno della montatura.
Nella pagina dedicata alle lenti per occhiali da vista sono raccolte le principali soluzioni disponibili da Ottica Bernabei.
Quali difetti visivi correggono le lenti graduate?
Le normali lenti graduate possono correggere i principali difetti refrattivi.
Miopia
La miopia rende meno nitidi gli oggetti lontani. La lente graduata sposta correttamente il punto di messa a fuoco, permettendo di vedere a distanza senza strizzare gli occhi o avvicinarsi continuamente.
La correzione può essere inserita in una lente monofocale, progressiva, da sole, fotocromatica oppure in una lente progettata per la gestione della miopia in età evolutiva.
Ipermetropia
L’ipermetropia può creare difficoltà soprattutto da vicino, ma in alcuni casi interessa anche la vista da lontano. L’occhio può compensare una parte del difetto attraverso uno sforzo di messa a fuoco, con possibile affaticamento durante la lettura o il lavoro prolungato.
Astigmatismo
L’astigmatismo può rendere i contorni meno definiti e provocare una percezione sfocata o deformata a più distanze. La correzione richiede un valore cilindrico e un asse preciso.
Per questo una lente per astigmatismo deve essere montata rispettando con particolare attenzione orientamento e centratura.
Presbiopia
La presbiopia è la progressiva difficoltà di mettere a fuoco da vicino che compare normalmente con l’età. Può essere corretta con occhiali da lettura, lenti monofocali dedicate, lenti office oppure lenti progressive.
La soluzione dipende dalle distanze che devono essere utilizzate. Leggere un libro, lavorare su un monitor e passare continuamente dal telefono a una persona dall’altra parte della stanza non sono la stessa attività.
Tipi di lenti graduate in base alle distanze
La prima distinzione da fare riguarda il numero di distanze corrette dalla lente. Da questo punto di vista, le principali categorie sono monofocali, occupazionali e progressive.
Lenti monofocali
Le lenti monofocali hanno un unico potere ottico su tutta la loro superficie. Vengono utilizzate per correggere una distanza specifica.
Possono quindi essere realizzate:
- per vedere da lontano;
- per leggere e svolgere attività da vicino;
- per una distanza intermedia stabilita;
- per un particolare compito lavorativo.
Una lente monofocale non è necessariamente una lente semplice o standard. Può essere personalizzata, assottigliata, trattata con antiriflesso, colorata, polarizzata o fotocromatica.
Il suo limite è legato alla distanza per cui è stata progettata. Un occhiale monofocale da lettura può essere molto comodo sul libro, ma non permette di vedere nitidamente una persona dall’altra parte della stanza. Un monofocale da lontano può invece non offrire il supporto necessario da vicino.
La guida sulle differenze tra lenti monofocali, da lavoro e multifocali aiuta a confrontare le tre soluzioni partendo dalle attività quotidiane.
Lenti progressive o multifocali
Le lenti progressive permettono di vedere a più distanze attraverso zone differenti della stessa lente. Nella parte superiore si utilizza generalmente la correzione da lontano, nella parte centrale quella per le distanze intermedie e nella zona inferiore quella da vicino.
Il passaggio avviene senza la linea visibile presente nelle vecchie lenti bifocali. Il risultato dipende però dal progetto della lente, dalla precisione delle misure e dalla posizione della montatura sul volto.
Le lenti progressive possono essere indicate per chi desidera utilizzare un solo occhiale durante la giornata e alterna frequentemente:
- strada e telefono;
- guida e cruscotto;
- conversazione e lettura;
- spazi aperti, ambienti interni e attività ravvicinate.
Non tutte le progressive offrono la stessa ampiezza nelle varie zone. Esistono progetti più o meno personalizzati in base alla gradazione, alla montatura, alla postura e alle distanze utilizzate più spesso.
Nell’articolo Perché le lenti multifocali non sono tutte uguali approfondiamo proprio il rapporto tra progetto, misure, montatura e adattamento.
È disponibile anche la pagina dedicata alle lenti progressive da Ottica Bernabei.
Lenti office, indoor o occupazionali
Le lenti office sono progettate soprattutto per la vista da vicino e alle distanze intermedie. Sono pensate per attività che si svolgono tra documenti, tastiera, monitor, scrivania e ambiente circostante.
Rispetto a un normale occhiale da lettura, possono offrire una distanza utile più ampia. Rispetto a una lente progressiva da uso quotidiano, possono dedicare una parte maggiore della superficie alle distanze tipiche del lavoro al chiuso.
Sono utili, per esempio, per chi:
- lavora con uno o più monitor;
- alterna documenti cartacei e schermo;
- riceve persone davanti alla propria scrivania;
- utilizza strumenti di precisione;
- lavora in cucina, in laboratorio o in uno studio professionale;
- legge spartiti o osserva oggetti a distanza intermedia.
Le lenti office non sono normalmente progettate per guidare o vedere bene a lunga distanza. Sono un secondo occhiale specializzato, costruito intorno a un ambiente e a determinate distanze.
La pagina sulle lenti office e l’approfondimento sugli occhiali da ufficio per la presbiopia spiegano in quali situazioni possono risultare più funzionali.
Tipologia di lente e trattamento non sono la stessa cosa
Monofocale, office e progressiva descrivono il modo in cui la gradazione è distribuita sulla lente. Antiriflesso, Blue Control, fotocromatico e polarizzazione descrivono invece trattamenti o caratteristiche che possono essere aggiunti a diversi tipi di lente.
Una lente può quindi essere contemporaneamente:
- progressiva e fotocromatica;
- monofocale e polarizzata;
- office con trattamento antiriflesso;
- graduata, sottile e dotata di filtro specifico.
Confondere queste categorie porta spesso a confrontare prodotti che rispondono a domande differenti.
Lenti con trattamento antiriflesso
Il trattamento antiriflesso riduce i riflessi visibili sulla superficie della lente. Questo può rendere la lente più trasparente e migliorare il comfort in situazioni con molte sorgenti luminose, come ambienti interni, monitor e guida serale.
L’antiriflesso non modifica la gradazione e non trasforma una lente monofocale in una lente progressiva. È una caratteristica aggiuntiva della superficie.
I trattamenti possono differire per resistenza, facilità di pulizia, comportamento sotto la luce e durata. Per questo non basta leggere la parola “antiriflesso” per stabilire che due lenti siano equivalenti.
L’articolo sulle lenti ZEISS, i trattamenti antiriflesso e i filtri speciali approfondisce le diverse funzioni che possono essere integrate nella lente.
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Lenti Blue Control
Le lenti Blue Control utilizzano un trattamento progettato per ridurre una parte della luce blu-violetta e gestire alcuni riflessi prodotti dalle sorgenti luminose e dai dispositivi digitali.
Possono essere valutate da chi trascorre molte ore in ambienti illuminati artificialmente o davanti agli schermi, ma non sostituiscono una gradazione corretta, una lente adatta alla distanza di lavoro o una postazione ben organizzata.
Se il problema nasce perché il monitor si trova a una distanza diversa da quella corretta dall’occhiale, il solo trattamento Blue Control non risolve la causa. Bisogna prima stabilire quale tipo di lente serva.
Nella pagina sulle lenti Blue Control Hoya sono descritte le caratteristiche del trattamento. L’articolo Lenti Blue Control: quando servono davvero chiarisce invece limiti e situazioni d’uso.
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Lenti fotocromatiche graduate
Le lenti fotocromatiche sono lenti che si scuriscono quando vengono esposte alla luce esterna e tornano progressivamente chiare negli ambienti interni.
Il trattamento fotocromatico può essere applicato a differenti geometrie e gradazioni. È quindi possibile avere, per esempio, lenti monofocali fotocromatiche oppure progressive fotocromatiche.
Sono pensate per chi entra ed esce spesso e preferisce utilizzare lo stesso occhiale in condizioni luminose differenti. Il grado di scurimento e la velocità di transizione possono cambiare in base alla tecnologia, alla temperatura e alla quantità di radiazione ultravioletta presente.
In automobile le normali lenti fotocromatiche possono scurirsi meno, perché il parabrezza filtra una parte dei raggi che attivano il processo. Questo aspetto è approfondito nell’articolo Perché le lenti fotocromatiche in macchina non si scuriscono.
Per un quadro generale sono disponibili la pagina sulle lenti fotocromatiche e la guida su quando scegliere le lenti fotocromatiche o Transitions.
Lenti da sole graduate
Le lenti da sole graduate uniscono la correzione visiva a una colorazione solare. Permettono quindi di utilizzare all’aperto la propria gradazione senza indossare lenti a contatto sotto gli occhiali da sole.
Possono essere monofocali o progressive e avere colorazioni uniformi o sfumate. In base alla lente scelta possono essere aggiunti polarizzazione, trattamenti antiriflesso interni e altre caratteristiche.
Sono particolarmente utili:
- alla guida;
- al mare e in montagna;
- durante i viaggi;
- per chi trascorre molto tempo all’aperto;
- quando le lenti a contatto non sono comode o non vengono utilizzate.
Le lenti da sole graduate e le lenti fotocromatiche non sono la stessa soluzione. Le prime mantengono una colorazione solare stabile; le seconde cambiano in base alla luce.
Le differenze sono analizzate nella guida Lenti fotocromatiche o da sole graduate. È disponibile anche l’approfondimento sugli occhiali da sole graduati.
Lenti polarizzate graduate
La polarizzazione è un filtro che riduce i riflessi provenienti da superfici orizzontali come asfalto, acqua e superfici lucide. Non coincide con la semplice colorazione scura della lente.
Una lente polarizzata può essere anche graduata. Si possono quindi realizzare occhiali da sole che correggono la vista e riducono contemporaneamente determinati riflessi.
Le lenti polarizzate possono essere particolarmente comode durante la guida, le attività all’aperto e le giornate trascorse vicino all’acqua. Non sono però automaticamente la scelta migliore in ogni situazione: alcuni display possono risultare meno leggibili a determinate inclinazioni.
La guida sulle lenti polarizzate spiega come funziona il filtro. Nell’articolo sulle differenze tra lenti polarizzate e normali lenti da sole confrontiamo invece le due categorie.
Per verificare un occhiale già acquistato è disponibile anche la guida su come capire se gli occhiali sono polarizzati.
Lenti sottili e ad alto indice
Quando la gradazione aumenta, spessore e peso della lente possono diventare più evidenti. Materiale, indice di rifrazione, diametro e forma della montatura incidono sul risultato finale.
Una lente ad alto indice devia la luce utilizzando meno materiale rispetto a una lente standard di pari potere. Questo permette, in determinate gradazioni, di ridurre lo spessore.
Non significa però che basti scegliere l’indice più alto disponibile. Una montatura molto grande può richiedere un diametro maggiore e lasciare comunque visibile una parte consistente del bordo. Una forma più contenuta e correttamente centrata può produrre un risultato migliore.
Per questo la scelta della lente va fatta insieme alla montatura, non dopo. Nell’articolo Montare le lenti da vista: perché il dettaglio conta spieghiamo come misure, forma e lavorazione influenzano il risultato.
Lenti prismatiche
Le lenti prismatiche non servono semplicemente a rendere più nitida un’immagine. Modificano il percorso della luce per aiutare i due occhi a gestire determinate difficoltà di allineamento.
Possono essere prescritte in situazioni specifiche, per esempio in presenza di vista doppia o quando i due occhi faticano a lavorare insieme. Il prisma può essere combinato con la normale correzione di miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia.
La realizzazione richiede attenzione perché potere, direzione del prisma, centratura e spessore devono essere gestiti con precisione.
Da Ottica Bernabei viene utilizzato anche un software specifico per progettare lenti prismatiche più sottili, quando le caratteristiche della prescrizione e della montatura lo permettono.
Gli approfondimenti sulle lenti prismatiche e il loro funzionamento e sulla vista doppia spiegano quando possono essere valutate.
Anche l’aspetto estetico dipende da progetto, montatura e lavorazione, come approfondito nell’articolo Le lenti prismatiche sono antiestetiche?.
Lenti medicali e filtranti
Le lenti medicali sono soluzioni specialistiche progettate per filtrare selettivamente determinate porzioni dello spettro luminoso. Possono essere utilizzate in presenza di esigenze specifiche indicate dal professionista sanitario, come forte fotosensibilità o alcune condizioni oculari e neurologiche.
Non sono normali lenti da sole più scure. La scelta del filtro deve dipendere dalla condizione, dalla risposta individuale alla luce e dall’ambiente in cui verrà utilizzato.
Queste lenti possono essere realizzate con o senza gradazione, in base alle necessità della persona. Il colore visibile della lente è legato alla funzione del filtro e non deve essere scelto soltanto per ragioni estetiche.
La pagina sulle lenti medicali disponibili da Ottica Bernabei presenta questa categoria. L’articolo su lenti medicali, filtri e maculopatia chiarisce la differenza tra protezione solare generica e filtro selettivo.
Per le soluzioni ZEISS è disponibile anche la guida su dove trovare lenti filtranti medicali ZEISS a Roma.
Lenti per la gestione della miopia nei bambini
Nei bambini e nei ragazzi la correzione della miopia non riguarda soltanto la nitidezza immediata. In alcuni casi possono essere valutate lenti specifiche progettate per contribuire alla gestione della sua progressione.
Le lenti MiYOSMART di Hoya utilizzano una struttura differente rispetto a una normale lente monofocale. La zona centrale corregge la miopia, mentre un’area dedicata produce un defocus miopico controllato.
Non sono una soluzione da scegliere autonomamente o soltanto in base alla gradazione. Devono essere inserite in un percorso seguito nel tempo, con indicazione adeguata, controlli periodici e una montatura stabile.
L’articolo sulle lenti MiYOSMART a Roma ne descrive funzionamento e situazioni d’uso. La scelta della lente deve inoltre essere coordinata con quella degli occhiali da vista per bambini.
Anche le lenti a contatto possono essere graduate?
Sì. Le lenti a contatto possono correggere miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. Esistono quindi lenti sferiche, toriche e multifocali, giornaliere o riutilizzabili.
La gradazione delle lenti a contatto non va però ricavata copiando automaticamente quella degli occhiali. La lente si trova direttamente sulla superficie oculare e deve essere scelta considerando anche curvatura, diametro, materiale, movimento e tollerabilità.
Per questo la prima applicazione richiede prove e controlli specifici. La pagina sulle lenti a contatto da Ottica Bernabei raccoglie le principali tipologie e i servizi di applicazione.
Come scegliere le lenti graduate
La domanda corretta non è soltanto “quale gradazione mi serve?”, ma “cosa devo fare con questi occhiali?”.
Prima di scegliere la lente è utile ricostruire:
- quante ore al giorno verrà indossato l’occhiale;
- le distanze utilizzate più spesso;
- il tempo trascorso davanti agli schermi;
- la necessità di guidare, anche di sera;
- l’uso all’aperto;
- la presenza di un secondo paio specializzato;
- la sensibilità a luce, riflessi o abbagliamento;
- le caratteristiche della montatura scelta.
Una persona che utilizza il computer otto ore al giorno ha esigenze differenti da chi guida spesso. Chi desidera un solo occhiale per tutte le distanze valuterà soluzioni diverse da chi preferisce due paia molto specializzati.
L’articolo Lenti da vista: soluzioni per ogni esigenza parte proprio dalle attività e non dai nomi commerciali.
Perché la centratura è importante
Una lente con la gradazione corretta può risultare poco confortevole se viene montata nella posizione sbagliata.
La centratura stabilisce il rapporto tra:
- pupille;
- centro ottico della lente;
- altezza della montatura;
- inclinazione del frontale;
- distanza tra lente e occhio;
- posizione reale dell’occhiale sul volto.
La precisione è particolarmente importante nelle lenti progressive, office, prismatiche e nelle gradazioni elevate, ma riguarda qualsiasi lente graduata.
Anche una montatura che scivola o resta storta può modificare la posizione delle lenti durante la giornata. Il controllo finale dell’occhiale completo è quindi parte della realizzazione, non un intervento accessorio.
Le lenti graduate possono essere pronte in giornata?
Alcune lenti monofocali con gradazioni e caratteristiche disponibili in laboratorio possono essere montate in giornata. Tempi più lunghi possono essere necessari per progressive personalizzate, prismatiche, medicali, fotocromatiche particolari, colorazioni su richiesta o gradazioni non disponibili.
La possibilità dipende quindi dalla prescrizione, dalla montatura e dalla lente scelta. Nell’articolo sugli occhiali da vista pronti in giornata a Roma sono spiegati i casi in cui il servizio rapido è possibile.
Esame della vista e scelta delle lenti
La scelta parte da valori aggiornati. Durante un esame della vista vengono rilevati i dati necessari alla correzione, ma la consulenza sulle lenti considera anche abitudini, distanze, montatura e precedenti difficoltà di adattamento.
Un esame della vista dall’ottico non sostituisce la visita oculistica, che valuta la salute degli occhi. Le differenze sono spiegate nell’articolo su esame della vista e visita oculistica.
Lenti graduate da Ottica Bernabei
Da Ottica Bernabei la scelta delle lenti parte dall’uso reale dell’occhiale. Gli ottici valutano la correzione, le distanze abituali, il tipo di montatura e le caratteristiche tecniche necessarie.
Le soluzioni disponibili comprendono lenti monofocali, progressive, office, fotocromatiche, polarizzate, prismatiche, medicali, trattamenti Blue Control e lenti specifiche per la gestione della miopia in età evolutiva.
Il risultato finale dipende dalla combinazione tra prescrizione, progetto della lente, misure, montatura e regolazione. È questa combinazione a trasformare due dischi graduati in un occhiale costruito per una persona precisa.
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Domande frequenti sulle lenti graduate
Che differenza c’è tra lenti graduate e lenti da vista?
Nel linguaggio comune le due espressioni vengono spesso utilizzate come sinonimi. Una lente graduata possiede un potere ottico specifico; una lente da vista può inoltre comprendere trattamenti e caratteristiche aggiuntive.
Le lenti graduate sono tutte trasparenti?
No. Possono essere trasparenti, colorate, fotocromatiche, da sole o polarizzate. La colorazione non determina la gradazione.
Qual è la differenza tra monofocali e progressive?
Le monofocali correggono una distanza principale con lo stesso potere su tutta la lente. Le progressive contengono zone differenti per lontano, intermedio e vicino.
Le lenti office si possono usare tutto il giorno?
Possono essere utilizzate a lungo nell’ambiente per cui sono state progettate, ma normalmente non correggono la lunga distanza e non sono indicate per guidare.
Il trattamento antiriflesso cambia la gradazione?
No. Riduce i riflessi sulla superficie, ma non modifica il potere ottico della lente.
Le lenti fotocromatiche sono graduate?
Possono esserlo. Il fotocromatico è una caratteristica che può essere abbinata a diverse gradazioni e geometrie.
Le lenti polarizzate possono essere progressive?
Sì, in molti casi è possibile realizzare lenti da sole progressive e polarizzate. La fattibilità dipende dalla prescrizione, dalla montatura e dal prodotto scelto.
Come si scelgono le lenti più sottili?
Bisogna valutare gradazione, indice del materiale, diametro necessario, forma della montatura e posizione delle pupille. L’indice più elevato non garantisce da solo il risultato migliore.
Ogni quanto bisogna cambiare le lenti graduate?
Non esiste una scadenza uguale per tutti. Le lenti vanno controllate quando cambia la vista, diventano molto graffiate, non corrispondono più alle attività quotidiane oppure provocano un comfort inferiore rispetto al passato.
Si può mantenere la montatura e cambiare soltanto le lenti?
Spesso sì, se la montatura è integra, stabile e adatta alle nuove lenti. Prima del montaggio deve essere controllata per verificare materiale, cerniere, forma e condizioni generali.
