Occhiali per epilessia fotosensibile
Quali filtri ottici possono aiutare nell’epilessia fotosensibile: lenti colorate, filtri selettivi e Clarlet F 133. Indicazioni cliniche e scelta a Roma.
Cos’è l’epilessia fotosensibile
L’epilessia fotosensibile è una forma di epilessia in cui le crisi possono essere innescate da stimoli visivi specifici: luci intermittenti, lampeggianti, contrasti elevati, frequenze luminose ripetitive o particolari combinazioni di colore e movimento.
Secondo la Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE), la fotosensibilità riguarda circa il 5% delle persone con epilessia ed è più frequente in età adolescenziale. I trigger più comuni includono videogiochi, schermi con immagini rapide, luci stroboscopiche, riflessi solari intermittenti e pattern ad alto contrasto.
L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea che la gestione dell’epilessia fotosensibile richiede sempre un approccio personalizzato, sotto controllo neurologico, che può includere terapie farmacologiche e strategie di riduzione degli stimoli visivi.
Perché gli occhiali possono essere un supporto
Gli occhiali non sostituiscono la terapia neurologica, ma possono rappresentare un supporto complementare nel ridurre l’esposizione agli stimoli luminosi potenzialmente scatenanti.
La letteratura clinica italiana indica che alcuni filtri ottici selettivi possono contribuire a:
- attenuare i picchi di luminanza;
- ridurre l’impatto di frequenze luminose critiche;
- migliorare la tollerabilità visiva in ambienti complessi.
L’obiettivo non è la cura della fotosensibilità, ma la riduzione del carico visivo che può favorire l’insorgenza delle crisi o una sensazione di malessere soggettivo.
Filtri ottici utilizzati nella fotosensibilità
Filtri colorati fotoselettivi
Diversi studi citati dalla LICE indicano che filtri rossi, rosa profondo o ambra possono ridurre la risposta corticale a specifici pattern visivi e frequenze luminose coinvolte nei trigger fotosensibili. In particolare, i filtri rossi limitano l’ingresso di alcune lunghezze d’onda, modulando l’attività visiva nelle aree corticali più sensibili. La risposta è sempre individuale: per questo è importante poter provare più tonalità e valutare il comfort reale.
Lenti scure per esterni (categoria 3 o 4)
In ambienti esterni, la luce solare intensa, i riflessi e le intermittenze causate dal movimento (ad esempio sole tra rami o superffici riflettenti) possono rappresentare un fattore di rischio. Le lenti scure di categoria 3 o 4 riducono in modo significativo la quantità di luce che raggiunge la retina. Sono utili soprattutto in condizioni di forte luminosità, ma non hanno un’azione selettiva specifica sulla fotosensibilità.
La lente medicale Clarlet F 133: un caso specifico

Esiste una lente filtrante medicale sviluppata specificamente per il controllo della fotosensibilità: Clarlet F 133, in passato nota come ZEISS Z1. Questa lente nasce dalla collaborazione tra il Dott. Giuseppe Capovilla, Primario di Neuropsichiatria Infantile e Direttore del Centro Regionale di Epilettologia dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova, e il team tecnico Carl Zeiss.
Clarlet F 133 è una lente blu ad alta filtrazione (circa 90%), progettata non per migliorare la performance visiva, ma per ridurre o sopprimere le risposte elettroencefalografiche fotosensibili.
Gli studi clinici pubblicati:
- Utilizzo di lenti sperimentali blu nel controllo della fotosensibilità (Bollettino LICE, 1997)
- Suppressive efficacy by a commercially available blue lens on PPR (Epilepsia, 2006)
mostrano risultati significativi su un ampio campione di pazienti, con normalizzazione o riduzione marcata delle alterazioni EEG nella maggioranza dei casi. Clarlet F 133 è realizzabile solo su lenti Clarlet 1.5, neutre o graduate, e non è idonea alla guida. La sua prescrizione rappresenta un approccio clinico specifico, diverso dall’uso generico di lenti semplicemente scure.
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Lenti graduate e montature: un aspetto da non trascurare

Molte persone con epilessia fotosensibile presentano anche difetti visivi come miopia, astigmatismo o ipermetropia. In questi casi, la soluzione più efficace è una combinazione di:
- correzione ottica personalizzata;
- filtro selettivo adeguato;
- montatura stabile e ben avvolgente, in grado di limitare i riflessi laterali.
La precisione nella centratura e nell’adattamento della montatura è un elemento tecnico rilevante per garantire efficacia e comfort costante.
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Quando valutare l’uso di occhiali filtranti
L’utilizzo di filtri ottici può essere preso in considerazione in presenza di fotosensibilità associata a:
- luce naturale molto intensa;
- schermi con immagini rapide o videogiochi;
- ambienti con luci intermittenti;
- contrasti estremi;
- riflessi di acqua, vetro o superfici metalliche.
La scelta del filtro deve sempre avvenire in accordo con il neurologo e con il supporto di un ottico qualificato.
Dove scegliere gli occhiali a Roma
Non esistono soluzioni universali per l’epilessia fotosensibile: ogni persona risponde in modo diverso ai filtri ottici. Per questo è fondamentale rivolgersi a realtà in cui sia possibile:
- testare diverse tonalità di filtro;
- valutare l’effetto reale in ambienti interni ed esterni;
- integrare, se necessario, filtro e lente graduata;
- ricevere una consulenza tecnica accurata sulla montatura.
Da Ottica Bernabei, la personalizzazione delle lenti e l’adattamento millimetrico delle montature sono parte integrante del servizio, un aspetto particolarmente rilevante per chi necessita di una protezione visiva costante e controllata.
