Occhi irritati da mare, sabbia e cloro: cosa fare

Occhi irritati da mare, sabbia e cloro: cosa fare

Occhi rossi dopo mare o piscina: cosa fare, cosa evitare, quando togliere le lenti e quando rivolgersi all’oculista. Guida utile da Ottica Bernabei.

In estate gli occhi lavorano più di quanto sembri. Luce intensa, vento, sabbia, salsedine, cloro, crema solare e lenti a contatto possono irritare la superficie oculare e trasformare una giornata al mare o in piscina in un fastidio che non passa subito.

Il punto è capire quando si tratta di una semplice irritazione e quando, invece, è meglio fermarsi e far valutare l’occhio da un medico oculista.

In questo articolo trovi indicazioni pratiche: cosa fare subito, cosa evitare e come proteggere meglio gli occhi prima di arrivare al problema.

Occhio rosso dopo mare o piscina: non sempre è solo un po’ di cloro

Un occhio arrossato dopo il bagno può dipendere da molte cose: cloro, sale, sabbia, vento, esposizione al sole, sfregamento o uso scorretto delle lenti a contatto.

Se il fastidio è lieve, bilaterale e migliora rapidamente, spesso si tratta di un’irritazione temporanea. Se invece compaiono dolore, forte sensibilità alla luce, vista appannata o sensazione persistente di corpo estraneo, è meglio non liquidare tutto come un semplice arrossamento.

La prima regola è semplice: non strofinare l’occhio. Strofinare può peggiorare l’irritazione e, se c’è un granello di sabbia o un piccolo corpo estraneo, può graffiare la superficie dell’occhio.

Se entra sabbia nell’occhio

La sabbia è uno dei fastidi più comuni al mare. Il gesto più istintivo è anche il più sbagliato: premere la palpebra e sfregare.

Meglio procedere così:

  • lavare bene le mani;
  • evitare di strofinare l’occhio;
  • lasciare che le lacrime aiutino a espellere il granello;
  • risciacquare con soluzione fisiologica sterile, se disponibile;
  • non usare fazzoletti, cotton fioc o pinzette vicino all’occhio;
  • non rimettere lenti a contatto se l’occhio è irritato.

Secondo l’American Academy of Ophthalmology, polvere, sabbia e piccole particelle naturali non sono sempre un’emergenza, ma il quadro cambia se il dolore persiste, la vista cambia o si ha la sensazione che qualcosa sia ancora nell’occhio.

In questi casi serve una valutazione medica. Non bisogna aspettare giorni sperando che passi.

Se l’occhio brucia dopo la piscina

Il cloro può irritare la superficie oculare e rendere gli occhi rossi, acquosi o pruriginosi. Il problema non è soltanto il cloro in sé: in piscina possono formarsi anche sostanze irritanti legate al contatto tra disinfettanti e residui organici presenti nell’acqua.

Quando l’occhio brucia dopo la piscina, è utile uscire dall’acqua, evitare di strofinare e risciacquare delicatamente. Se si indossano lenti a contatto, vanno rimosse appena possibile con mani pulite.

Il cloro può lasciare gli occhi rossi, pruriginosi e acquosi, e che nuotare con le lenti a contatto aumenta i rischi per la salute dell’occhio.

Se l’arrossamento non migliora, se il bruciore aumenta o se compare vista offuscata, la piscina non è più la spiegazione sufficiente: bisogna rivolgersi all’oculista.

Se entra crema solare nell’occhio

La crema solare può provocare bruciore intenso, lacrimazione e arrossamento. Anche in questo caso la cosa da non fare è strofinare.

È meglio risciacquare con attenzione, tenendo l’occhio aperto quanto possibile e lasciando defluire il prodotto. Se il dolore è importante, se l’occhio resta molto rosso o se la vista appare alterata, serve una valutazione medica.

La regola vale per tutte le sostanze chimiche: quando un prodotto entra nell’occhio e il fastidio non si risolve rapidamente, non bisogna improvvisare con colliri casuali.

Lenti a contatto: la situazione cambia

Con le lenti a contatto, mare e piscina richiedono più attenzione. L’acqua non dovrebbe entrare in contatto con le lenti, perché può trasportare microrganismi e trattenersi tra lente e superficie oculare.

I Centers for Disease Control and Prevention raccomandano di tenere qualsiasi tipo di acqua lontano dalle lenti a contatto: piscina, mare, lago, doccia e vasca idromassaggio.

Se l’occhio si irrita mentre si indossano le lenti:

  • non continuare a tenerle “per vedere meglio”;
  • lavare e asciugare le mani;
  • rimuovere le lenti appena possibile;
  • non riutilizzare lenti giornaliere contaminate;
  • non sciacquare mai lenti o portalenti con acqua del rubinetto;
  • non rimettere le lenti se l’occhio resta rosso, dolorante o sensibile alla luce.

Per chi usa lenti a contatto e passa molto tempo in acqua, può essere utile valutare occhialini o maschere graduate. Da Ottica Bernabei è possibile capire quale soluzione sia più adatta all’attività svolta e alla propria correzione.

Per una consulenza, ci trovi nei negozi Ottica Bernabei a Roma.

Quando l’irritazione è un campanello d’allarme

Un occhio leggermente arrossato dopo il bagno può migliorare in poco tempo. Alcuni segnali, però, non vanno aspettati.

Contatta un medico oculista se compaiono:

  • dolore vero, non solo fastidio;
  • vista offuscata o calo visivo;
  • forte sensibilità alla luce;
  • sensazione di corpo estraneo che non passa;
  • arrossamento marcato di un solo occhio;
  • secrezioni dense o insolite;
  • difficoltà ad aprire l’occhio;
  • peggioramento nelle ore successive;
  • irritazione dopo uso di lenti a contatto.

La Mayo Clinic indica tra i segnali che richiedono attenzione immediata dolore, cambiamento della vista, fastidio alla luce, corpo estraneo o sostanze chimiche nell’occhio.

In presenza di questi sintomi, l’ottico non sostituisce l’oculista. La differenza tra controllo ottico e valutazione medica è spiegata nell’articolo dedicato a esame della vista e visita oculistica.

Come prevenire: protezione prima del fastidio

Il modo migliore per gestire l’irritazione è ridurre le condizioni che la provocano.

Al mare e in piscina gli occhiali da sole non servono soltanto a riposare lo sguardo. Una montatura ben scelta aiuta a schermare luce, vento e parte delle particelle trasportate dall’aria. Se la luce dà fastidio anche in condizioni normali, può essere utile leggere l’approfondimento sugli occhi sensibili alla luce.

Le lenti polarizzate possono ridurre i riflessi su acqua, sabbia e superfici chiare. Non sono tutte uguali e non sostituiscono la protezione UV, ma possono migliorare il comfort in molte situazioni estive. La differenza è spiegata nell’articolo su lenti polarizzate e lenti da sole tradizionali.

Per scegliere un occhiale adatto all’uso quotidiano, al mare o alla guida, può essere utile partire dalla guida agli occhiali da sole a Roma, dove la scelta viene affrontata in base a protezione, comfort e uso reale.

E per i bambini?

Nei bambini l’irritazione può essere più difficile da interpretare: spesso non descrivono bene il fastidio, si strofinano gli occhi o continuano a giocare anche se l’occhio è arrossato.

Dopo mare o piscina bisogna osservare se il bambino:

  • si strofina spesso un solo occhio;
  • tiene l’occhio chiuso;
  • dice che la luce dà fastidio;
  • lamenta dolore;
  • vede male o si avvicina molto agli oggetti;
  • ha un arrossamento che non migliora.

Per ridurre fastidi e riverbero, la scelta degli occhiali da sole deve essere fatta con attenzione: filtro UV, stabilità, copertura e comfort contano più dell’estetica. Ne parliamo nella guida agli occhiali da sole per bambini.

La montatura deve restare al suo posto

Un occhiale da sole che scivola continuamente lascia gli occhi meno protetti e viene tolto più facilmente. Lo stesso accade con aste troppo strette o montature pesanti, che diventano scomode dopo pochi minuti.

Prima dell’estate conviene controllare:

  • stabilità sul naso;
  • pressione delle aste;
  • inclinazione della montatura;
  • copertura laterale;
  • condizione delle lenti;
  • eventuali graffi o deformazioni.

Se gli occhiali scendono spesso, può essere utile capire perché gli occhiali scivolano. Se invece danno fastidio sul viso, abbiamo approfondito anche il tema degli occhiali che stringono sul naso.

Da Ottica Bernabei puoi far controllare assetto, vestibilità e comfort dei tuoi occhiali.

Cosa portare con sé al mare o in piscina

Un piccolo kit evita molti errori:

  • occhiali da sole con protezione UV;
  • custodia rigida;
  • panno in microfibra pulito;
  • soluzione fisiologica sterile monodose;
  • occhiali da vista di riserva, se necessari;
  • lenti a contatto giornaliere di ricambio, se usate;
  • occhialini o maschera graduata, quando serve vedere bene in acqua.

La custodia non è un dettaglio: sabbia, crema solare e asciugamani possono graffiare le lenti o sporcarle in modo difficile da rimuovere. Gli occhiali non andrebbero lasciati senza protezione nello zaino, sotto il sole o sul cruscotto dell’auto.

Cosa non fare

Ci sono gesti molto comuni che possono peggiorare l’irritazione:

  • strofinare l’occhio;
  • usare colliri antibiotici o cortisonici senza prescrizione;
  • rimettere le lenti a contatto su un occhio irritato;
  • lavare lenti o portalenti con acqua;
  • provare a rimuovere un corpo estraneo con oggetti o fazzoletti;
  • aspettare troppo se dolore e fotofobia aumentano;
  • usare occhiali da sole graffiati o deformati come se fossero ancora adeguati.

Un fastidio leggero può passare. Un dolore vero, un calo visivo o un occhio che non tollera la luce meritano attenzione subito.

Il ruolo dell’ottico

L’ottico non cura un’irritazione oculare e non sostituisce l’oculista. Può però aiutare a prevenire molti problemi legati a protezione, comfort e uso scorretto degli strumenti visivi.

Da Ottica Bernabei è possibile valutare:

  • occhiali da sole adatti a luce intensa e riverbero;
  • lenti polarizzate;
  • occhiali da sole graduati;
  • occhialini e maschere graduate;
  • assetto e regolazione degli occhiali;
  • soluzioni alternative alle lenti a contatto in acqua.

Per preparare i tuoi occhiali all’estate, passa da Ottica Bernabei a Roma.

In sintesi

Un occhio irritato dopo mare o piscina va osservato con attenzione. Se il fastidio è lieve e migliora rapidamente, spesso basta evitare sfregamenti e proteggere meglio gli occhi nelle esposizioni successive. Se ci sono dolore, fotofobia, vista offuscata, secrezioni o uso recente di lenti a contatto in acqua, serve invece una valutazione medica.

La prevenzione comincia prima del bagno: occhiali da sole adatti, occhialini o maschere graduate quando servono, lenti a contatto gestite correttamente e montature stabili fanno la differenza tra una protezione teorica e una protezione che funziona davvero.

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del medico oculista.

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