Occhiali fotoselettivi: cosa sono, quando servono e come sceglierli
Occhiali fotoselettivi: come filtrano la luce, quando possono essere utili e perché la scelta del filtro deve essere personalizzata.
Gli occhiali fotoselettivi utilizzano lenti progettate per filtrare determinate bande dello spettro luminoso. Non servono semplicemente a rendere la luce più scura: intervengono sulla luce che raggiunge l'occhio in modo selettivo e possono essere valutati quando abbagliamento, fotosensibilità o alcune condizioni visive rendono difficile gestire la luminosità.
Rientrano nella categoria delle lenti medicali e filtranti e devono essere scelti in funzione dell'esigenza visiva reale, non soltanto in base al colore della lente.
Cosa significa fotoselettivo
Una lente fotoselettiva lascia passare alcune lunghezze d'onda e ne attenua altre. Il filtro può così contribuire a ridurre l'abbagliamento e migliorare il contrasto percepito in persone particolarmente sensibili alla luce.
Non esiste però un filtro adatto a tutti. La risposta può cambiare molto da una persona all'altra e per questo la prova diretta è importante. Anche ZEISS, parlando delle lenti filtranti speciali, sottolinea l'importanza di confrontare diverse soluzioni valutando il comfort visivo ottenuto.
Quando possono servire gli occhiali fotoselettivi
I filtri fotoselettivi possono essere presi in considerazione soprattutto quando la luce provoca un disagio che va oltre il normale fastidio di una giornata molto luminosa. È il caso, per esempio, di forte fotosensibilità, abbagliamento persistente o particolari condizioni retiniche, sempre partendo dalle indicazioni dell'oculista quando è presente una patologia.
Abbiamo approfondito questo tema nell'articolo dedicato alle lenti medicali, filtri e maculopatia e nella guida su occhi sensibili alla luce e scelta degli occhiali.
Quando esiste una condizione clinica, inoltre, è importante distinguere il lavoro dell'ottico dalla valutazione medica: nell'articolo sulla differenza tra esame della vista e visita oculistica spieghiamo quali sono i rispettivi ambiti.
Occhiali fotoselettivi e fotocromatici non sono la stessa cosa
La somiglianza dei termini può creare confusione. Le lenti fotocromatiche si scuriscono all'esterno e tornano progressivamente chiare negli ambienti interni. Le fotoselettive, invece, sono progettate per attenuare specifiche porzioni dello spettro luminoso.
Una lente può anche combinare caratteristiche diverse, ma fotocromia e filtraggio selettivo indicano due funzioni differenti. Se il problema è soprattutto passare continuamente da interno a esterno, può essere utile approfondire quando scegliere una lente fotocromatica.
Filtri fotoselettivi ZEISS
Da Ottica Bernabei lavoriamo anche con lenti filtranti medicali ZEISS, studiate per attenuare selettivamente determinate componenti della luce.
Queste lenti non vanno confuse con un normale trattamento per computer o con un paio di occhiali da sole più scuri. Nell'approfondimento dedicato alle lenti filtranti medicali ZEISS a Roma entriamo più nel dettaglio sulle diverse soluzioni disponibili.
C'è anche un aspetto pratico da non trascurare: non tutti i filtri sono adatti a qualsiasi situazione. Prima di scegliere una lente fotoselettiva bisogna quindi considerare non soltanto il comfort visivo, ma anche quando e dove verranno utilizzati gli occhiali.
Come scegliere il filtro giusto
Con gli occhiali fotoselettivi il colore della lente viene dopo. Prima bisogna capire quale luce crea difficoltà, in quali situazioni e quale filtro produce concretamente un miglioramento.
Gli ottici Bernabei possono far provare le diverse soluzioni, verificare il comfort visivo e valutare gradazione, montatura e centratura in funzione della lente. Nei casi in cui esiste una patologia oculare, la scelta parte invece dall'indicazione dell'oculista.
