Lenti a contatto usa e getta: si possono riutilizzare? Durata e ore di utilizzo
Le lenti a contatto giornaliere si possono riutilizzare? Quante ore durano? Una guida pratica su uso, durata e segnali che indicano quando toglierle.
Le lenti a contatto usa e getta giornaliere non si riutilizzano. Si apre un nuovo blister, si indossa la lente una volta e, quando viene tolta, si elimina. Questo vale anche se è stata portata soltanto per poche ore.
Il punto importante è proprio questo: “giornaliera” non significa che una lente può essere tolta, conservata e rimessa più volte nell'arco delle 24 ore. Significa che è progettata per un singolo utilizzo durante la giornata.
Lenti a contatto giornaliere: quanto durano davvero?
La durata delle lenti a contatto giornaliere non si misura in giorni, ma in una singola sessione di utilizzo. Una volta rimosse, devono essere eliminate e il successivo utilizzo richiede una nuova lente.
È una differenza importante rispetto alle lenti a contatto mensili, che possono invece essere riutilizzate nel periodo previsto dal produttore, a condizione di pulirle, disinfettarle e conservarle correttamente.
Se invece il dubbio riguarda una confezione rimasta chiusa per molto tempo, il tema è diverso: nell'articolo su lenti a contatto scadute spieghiamo come distinguere la data di scadenza dal periodo di utilizzo della lente.
Quante ore si possono portare le lenti a contatto giornaliere?
Non esiste un numero di ore valido per tutti. Il tempo di utilizzo dipende dal tipo di lente, dal materiale, dalla risposta dell'occhio, dalla lacrimazione e da quello che si fa durante la giornata.
Come riferimento generale, molte lenti morbide per uso diurno vengono utilizzate per diverse ore consecutive e alcuni produttori indicano intervalli nell'ordine delle 12-16 ore. Questo dato non va però interpretato come un obiettivo da raggiungere né come una durata garantita per qualsiasi lente o persona: anche ACUVUE specifica che il tempo può cambiare in base alla lente e alle condizioni dell'occhio.
La regola pratica è più semplice: una lente non va tenuta fino a quando diventa insopportabile. Se nel corso della giornata compaiono secchezza, bruciore, arrossamento, sensazione di corpo estraneo o una visione meno stabile, è meglio toglierla.
Se tolgo una lente giornaliera dopo due ore, posso rimetterla?
No. Una lente giornaliera è monouso. Se viene tolta, non va conservata nel portalenti per essere indossata di nuovo la sera o il giorno successivo.
I CDC definiscono le giornaliere disposable come lenti utilizzate una volta e poi eliminate. Il giorno successivo si apre una nuova confezione.
Per chi utilizza le lenti soltanto in alcuni momenti della giornata questo non rappresenta necessariamente uno svantaggio: proprio l'assenza di pulizia e conservazione rende le giornaliere pratiche per un utilizzo occasionale.
Perché una lente giornaliera non va conservata?
Le giornaliere non sono progettate per seguire il ciclo di rimozione, pulizia, disinfezione e conservazione previsto per le lenti riutilizzabili.
Questo è anche il motivo per cui non ha senso mettere una giornaliera nel liquido durante la notte per cercare di prolungarne la durata. Se l'obiettivo è utilizzare la stessa lente in giornate diverse, bisogna valutare una tipologia progettata per essere riutilizzata.
La scelta dipende però dalle abitudini. Nel confronto tra giornaliere e mensili abbiamo approfondito proprio frequenza d'uso, manutenzione e comfort.
Se dopo poche ore le lenti diventano fastidiose
Una lente giornaliera che dovrebbe accompagnare una parte consistente della giornata ma diventa sistematicamente scomoda dopo poche ore merita una valutazione. Non sempre significa che le lenti a contatto non siano adatte.
Il comfort può cambiare in base al materiale della lente, alla lacrimazione, agli ambienti climatizzati e al tempo trascorso davanti agli schermi. Se il problema è soprattutto la secchezza, abbiamo dedicato un approfondimento a occhio secco e lenti a contatto.
Chi passa molte ore davanti al monitor può invece approfondire il rapporto tra lenti a contatto e computer, perché ammiccamento ridotto e ambienti secchi possono modificare il comfort nel corso della giornata.
La durata cambia anche in base a come usiamo le lenti
Otto ore in condizioni confortevoli non sono necessariamente uguali a otto ore davanti a uno schermo, in aereo, con aria condizionata o durante una giornata particolarmente lunga. Per questo il numero di ore, preso da solo, dice poco.
Chi utilizza le lenti in viaggio può trovare indicazioni più specifiche nella guida su lenti a contatto in viaggio. Acqua e lenti richiedono invece un'attenzione particolare: nell'articolo dedicato alle lenti a contatto al mare e in piscina spieghiamo perché dovrebbero essere rimosse prima di entrare in acqua.
Prima volta con le giornaliere: meglio iniziare gradualmente
Chi non ha mai utilizzato lenti a contatto non dovrebbe partire dall'idea di doverle necessariamente indossare dalla mattina alla sera. All'inizio è più utile capire come reagisce l'occhio e come cambia il comfort con il passare delle ore.
Per la parte pratica puoi leggere cosa succede la prima volta con le lenti a contatto e la guida su come mettere le lenti a contatto.
Una volta terminato l'utilizzo, anche lo smaltimento ha una regola precisa: nell'approfondimento su dove buttare le lenti a contatto trovi le indicazioni per lente, blister e confezione.
Giornaliere: quando è utile rivedere la scelta
Se le lenti vengono tollerate bene per poco tempo ma diventano sempre fastidiose molto prima della fine della giornata, oppure se la visione non resta stabile, non conviene semplicemente aumentare le ore di utilizzo.
Gli ottici Bernabei possono valutare materiale, geometria, modalità d'uso e abitudini quotidiane e verificare se una lente giornaliera diversa, una lente biocompatibile o un'altra modalità di sostituzione siano più adatte. Per una panoramica delle soluzioni disponibili puoi consultare anche la pagina dedicata alle lenti a contatto da Ottica Bernabei.
