Occhiali per ogni tipo di viso: forma, proporzioni e capelli

Occhiali per ogni tipo di viso: forma, proporzioni e capelli

Quali occhiali stanno meglio a ogni viso? Una guida a forme, proporzioni, occhi, capelli e montature, con approfondimenti per scegliere meglio.

Tondo, quadrato, ovale, a cuore, allungato: riconoscere la forma del viso è un buon modo per iniziare a scegliere gli occhiali, ma non basta. La stessa montatura può cambiare molto in base alla larghezza del volto, agli zigomi, alla posizione delle sopracciglia, alla dimensione degli occhi e perfino al taglio di capelli.

Per questo abbiamo costruito nel tempo diverse guide dedicate alle singole proporzioni. Qui le riuniamo in un unico percorso: partire dal volto, osservare l'insieme e restringere progressivamente la scelta fino alle montature che vale davvero la pena provare.

Prima domanda: che forma ha il tuo viso?

Per riconoscerla, guarda il volto frontalmente con i capelli raccolti o spostati indietro. Osserva soprattutto il rapporto tra lunghezza e larghezza, la forma della mandibola, gli zigomi e la larghezza della fronte.

Anche la guida di All About Vision sulla forma del viso suggerisce di partire proprio dalle proporzioni generali e, se necessario, confrontare lunghezza del volto, fronte e mascella.

Le categorie servono però soltanto per orientarsi. Due visi classificati entrambi come tondi o quadrati possono avere naso, occhi, sopracciglia e zigomi completamente diversi. Nella nostra guida generale su come scegliere gli occhiali in base alla forma del viso trovi una prima panoramica delle proporzioni principali.

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Occhiali per viso tondo

Un viso tondo presenta generalmente contorni morbidi e una proporzione abbastanza equilibrata tra larghezza e lunghezza. Se vuoi introdurre maggiore definizione, le montature geometriche, rettangolari o squadrate sono un buon punto di partenza.

Il contrasto tra linee morbide del volto e geometria dell'occhiale può rendere il viso più definito. Non significa però che le forme tonde siano vietate: larghezza del frontale, calibro e posizione degli occhi contano quanto la forma.

Nella guida dedicata agli occhiali per viso tondo abbiamo confrontato forme molto diverse, da frontali squadrati a geometrie più leggere in titanio.

Abbiamo inoltre dedicato un approfondimento specifico agli occhiali da donna per viso tondo, con montature geometriche, a farfalla e forme che sviluppano maggiormente lo sguardo verso l'esterno.

Occhiali per viso quadrato

Nel viso quadrato fronte, zigomi e mandibola hanno generalmente una presenza abbastanza netta. Se vuoi creare contrasto, puoi partire da montature rotonde, ovali o con angoli più morbidi.

Una forma curva interrompe le linee geometriche già presenti nel volto. Una montatura squadrata può invece sottolinearle: non è un errore, ma produce un risultato differente.

Nell'articolo sugli occhiali per viso quadrato confrontiamo proprio queste possibilità attraverso modelli rotondi, ovali, panthos e forme a goccia.

Occhiali per viso ovale

Il viso ovale lascia generalmente una maggiore libertà nella scelta della forma. Le proporzioni sono equilibrate e possono funzionare montature squadrate, ovali, geometriche, cat-eye o più importanti.

La domanda diventa quindi meno “quale forma posso portare?” e più “quale parte del volto voglio mettere in evidenza?”. Una montatura spessa introduce struttura, una forma curva accompagna i lineamenti, mentre un cat-eye sposta lo sguardo verso l'esterno.

Abbiamo sviluppato questo tema nell'approfondimento sugli occhiali da donna per viso ovale, dove il criterio decisivo diventa spesso la misura più che la geometria.

Occhiali per viso a cuore

Un viso a cuore tende ad avere fronte e zigomi più ampi e una parte inferiore che si restringe verso il mento. In questo caso può essere utile evitare di concentrare tutto il peso visivo dell'occhiale nella parte superiore del volto.

Montature sottili, forme morbide, strutture leggere e frontali che distribuiscono meglio il volume possono creare un equilibrio interessante.

Nella guida sugli occhiali per viso a cuore abbiamo messo a confronto strutture leggere, forme panthos e montature a goccia per mostrare come cambia il risultato.

Occhiali per viso allungato

Nel viso allungato la lunghezza è più evidente rispetto alla larghezza. La montatura può quindi lavorare soprattutto sulla zona orizzontale degli occhi, evitando frontali troppo piccoli o molto stretti che lascino scoperta gran parte del volto.

Non serve necessariamente un occhiale oversize. Conta il rapporto tra larghezza del frontale, altezza della lente e dimensioni reali del viso.

Abbiamo affrontato il tema da due prospettive. Nella guida agli occhiali per viso allungato analizziamo soprattutto proporzioni, frontali ampi e forme geometriche; nell'approfondimento su quali montature scegliere per un volto allungato confrontiamo invece quattro costruzioni molto diverse, dall'alluminio sottile all'acetato più presente.

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La forma del viso non basta: guarda anche gli occhi

Due persone con la stessa forma del volto possono avere occhi molto diversi per dimensione, distanza e posizione rispetto alle sopracciglia. Questo cambia parecchio il modo in cui una montatura occupa la parte centrale del viso.

Se hai gli occhi grandi

Con occhi grandi è importante evitare che il frontale sembri troppo piccolo o costringa visivamente lo sguardo. Puoi decidere di lasciarli protagonisti con una montatura leggera oppure creare una cornice più evidente attraverso acetato, colore o spessore.

Nella guida agli occhiali per occhi grandi approfondiamo anche il rapporto tra bordo superiore della montatura, sopracciglia e capelli.

Se hai gli occhi piccoli

Con occhi piccoli, una montatura molto scura e chiusa può diventare predominante. Strutture più sottili, frontali proporzionati e forme che si aprono leggermente verso l'esterno possono invece lasciare maggiore spazio allo sguardo.

Questo non significa scegliere automaticamente occhiali piccoli. Nell'articolo sugli occhiali per occhi piccoli spieghiamo perché anche una montatura troppo stretta può produrre l'effetto contrario.

Montatura spessa o leggera?

Dopo aver individuato una forma interessante, bisogna decidere quanta presenza deve avere l'occhiale sul volto.

Una montatura sottile lascia più spazio ai lineamenti. Un frontale spesso crea invece una cornice evidente intorno agli occhi e può introdurre struttura anche quando la forma delle lenti è relativamente semplice.

La differenza è approfondita nella guida su montature leggere e montature spesse. Se invece sai già di volere un frontale importante, puoi entrare più nel dettaglio nell'articolo sugli occhiali con montatura spessa.

Qui entrano in gioco anche colore e materiale. Nero, tartarugato e acetati pieni rendono il frontale più evidente; titanio, metallo sottile e colori vicini all'incarnato possono ridurne il peso visivo.

Poi arrivano i capelli: la seconda cornice del viso

Gli occhiali non vengono indossati su un volto isolato. I capelli costruiscono una seconda cornice che può scoprire completamente la montatura oppure circondarla con volume e movimento.

Un taglio corto mette gli occhiali in primo piano. Capelli lunghi o molto voluminosi aggiungono invece un altro elemento visivo con cui la montatura deve convivere.

Nella guida completa su taglio di capelli e abbinamento con gli occhiali abbiamo analizzato pixie cut, ricci, capelli lunghi, frange, raccolti, caschetti e tagli scalati.

Occhiali e capelli corti

Quando i capelli sono corti, fronte, tempie e orecchie restano molto più visibili. Di conseguenza la montatura diventa una delle forme principali del volto.

Puoi assecondare questa pulizia con un occhiale sottile oppure sfruttarla per portare una montatura molto riconoscibile. Conta soprattutto che forma e misura siano precise, perché con il volto scoperto anche una montatura troppo larga o troppo alta si nota immediatamente.

Con un pixie, per esempio, possono funzionare tanto montature leggere e geometriche quanto acetati più presenti: il risultato cambia completamente in base all'effetto che vuoi ottenere.

Occhiali e capelli lunghi

I capelli lunghi creano già linee verticali e una cornice intorno al volto. Una montatura media o leggera può inserirsi senza aggiungere troppo volume, mentre un frontale importante può diventare deliberatamente il centro del volto.

È utile provare gli occhiali nel modo in cui porti davvero i capelli: sciolti, dietro le orecchie o raccolti. Lo stesso modello può cambiare parecchio da una situazione all'altra.

Occhiali e capelli ricci

Con capelli ricci o molto voluminosi non esiste l'obbligo di scegliere occhiali discreti. Al contrario, una montatura troppo piccola può perdersi all'interno dell'insieme.

Una struttura più presente può mantenere leggibilità, mentre una montatura sottile crea un contrasto interessante con il volume del capello. Bisogna inoltre controllare che i capelli non spingano continuamente sulle aste facendo scivolare l'occhiale.

Frangia, raccolti e chignon

La frangia occupa già una parte importante della zona superiore del volto. Per questo è particolarmente utile osservare il rapporto tra linea della frangia, sopracciglia e bordo superiore della montatura.

Quando invece i capelli vengono raccolti, gli occhiali diventano improvvisamente più visibili. Se alterni spesso capelli sciolti e raccolti, prova la montatura in entrambe le condizioni prima di decidere.

Tagli e occhiali dopo i 60 anni

Anche l'età non stabilisce automaticamente né il taglio né il tipo di occhiale da indossare. Pixie, bob, capelli ricci, medi o lunghi possono convivere con montature sottili, colorate, rétro o molto strutturate.

Abbiamo dedicato un articolo specifico ai tagli di capelli over 60 con occhiali, affrontando anche capelli bianchi e grigi, perdita di volume, frange e rapporto tra montatura e lenti progressive.

Qui emerge un altro elemento importante: una montatura non deve soltanto stare bene, deve funzionare con le lenti che servono realmente.

La montatura giusta deve anche essere comoda

Forma del viso e capelli aiutano a restringere la scelta, ma non devono far dimenticare la calzata.

Durante la prova controlla che:

  • il frontale sia proporzionato alla larghezza del volto;
  • il ponte appoggi correttamente sul naso;
  • le aste non premano sulle tempie;
  • il bordo inferiore non tocchi continuamente le guance;
  • gli occhi siano ben posizionati rispetto alle lenti;
  • la montatura rimanga stabile quando muovi la testa;
  • i capelli non spostino continuamente le aste.

Se gli occhiali verranno portati molte ore al giorno, puoi approfondire anche comfort, peso e stabilità degli occhiali da usare tutti i giorni.

Forma del viso o forma delle lenti: da dove partire?

Il modo più semplice è procedere per passaggi.

  1. Individua le proporzioni principali del volto.
  2. Decidi se vuoi creare contrasto oppure accompagnare i lineamenti.
  3. Considera dimensione degli occhi e sopracciglia.
  4. Osserva il volume e il taglio dei capelli.
  5. Scegli quanto deve essere presente la montatura.
  6. Solo alla fine confronta i singoli modelli.

Così la forma del viso non diventa una regola, ma uno strumento per evitare di provare decine di occhiali senza un criterio.

Non esiste un occhiale obbligatorio per una forma del viso

Le indicazioni “viso tondo = occhiali squadrati” oppure “viso quadrato = occhiali rotondi” funzionano come principi di contrasto, non come divieti.

Puoi scegliere di riequilibrare un tratto oppure sottolinearlo. Una persona con viso quadrato può portare benissimo una montatura geometrica se vuole rafforzare quelle linee; allo stesso modo, un viso tondo può scegliere una forma morbida se l'insieme è proporzionato.

La prova serve proprio a questo: capire sul volto reale ciò che una classificazione non può prevedere.

Provare modelli diversi sullo stesso viso

Da Ottica Bernabei puoi confrontare montature con forme, spessori, materiali e misure molto diversi e valutarle insieme agli ottici Bernabei anche in base alle lenti che dovranno essere montate.

Questo è particolarmente importante per gli occhiali da vista: gradazione, spessore delle lenti, centratura e uso quotidiano possono rendere più indicata una montatura rispetto a un'altra, anche quando entrambe funzionano esteticamente.

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