Lenti a contatto in viaggio: kit ed errori da evitare
Cosa portare in viaggio se usi lenti a contatto: kit corretto, lenti di ricambio, occhiali, soluzione, errori da evitare e quando fermarsi.
Le lenti a contatto sono comode in viaggio perché liberano il viso, non si appannano, non pesano nello zaino e permettono di muoversi con più libertà. Il problema nasce quando si parte pensando che bastino le lenti del giorno, un portalenti e “qualche goccia” dimenticata in fondo al beauty.
In viaggio cambiano molte cose: orari, sonno, clima, acqua, vento, aria condizionata, voli lunghi, bagagli smarriti, giornate al mare, stanze d’albergo con poca luce e mani lavate di fretta. Per questo il kit per le lenti a contatto deve essere preparato con la stessa attenzione con cui si prepara il passaporto.
Non per ansia. Per evitare di trovarsi lontano da casa con un occhio irritato, una lente caduta nel lavandino e nessun occhiale di riserva.
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Prima di partire: controllare se le lenti sono ancora adatte
Il primo errore si fa prima della valigia: partire con lenti non più confortevoli, una gradazione vecchia o una scorta comprata senza ripensare all’uso reale che se ne farà in viaggio.
Se le lenti iniziano già a dare fastidio dopo poche ore, se l’occhio si arrossa spesso o se la vista non è più nitida come prima, il viaggio non è il momento giusto per “vediamo come va”. Meglio controllare prima.
Da Ottica Bernabei è possibile valutare lenti a contatto giornaliere, mensili e multifocali, con consulenza in negozio e indicazioni pratiche sull’utilizzo. La pagina dedicata alle lenti a contatto personalizzate spiega le principali soluzioni disponibili e quando è utile farsi seguire nella scelta.
Prima di partire, passa da Ottica Bernabei a Roma.
Il kit minimo per chi usa lenti a contatto in viaggio
Il kit corretto non deve essere grande. Deve essere completo.
- lenti a contatto sufficienti per tutti i giorni di viaggio;
- qualche lente in più per ritardi, imprevisti o lenti danneggiate;
- occhiali da vista di riserva;
- soluzione per lenti, se si usano lenti riutilizzabili;
- portalenti pulito e in buone condizioni;
- un portalenti di ricambio;
- lacrime artificiali compatibili con l’uso delle lenti, se consigliate;
- panno pulito e custodia rigida per gli occhiali;
- prescrizione aggiornata o foto della confezione delle lenti;
- occhiali da sole adatti alla luce intensa.
Gli occhiali di riserva non sono un accessorio secondario. Sono ciò che permette di togliere le lenti se l’occhio si irrita, se bisogna dormire, se si va in piscina o se una lente si rompe.
Se gli occhiali che usi come riserva sono vecchi, storti o non più corretti, vale la pena sistemarli prima della partenza. Nell’articolo su quando cambiare gli occhiali da vista abbiamo raccolto i segnali da non ignorare.
La regola più utile: dividere il kit in due posti
Non mettere tutto nello stesso beauty. È pratico finché non si perde il bagaglio, si rompe una confezione o resta tutto in hotel mentre sei fuori per la giornata.
Meglio dividere le cose così:
- una parte nel bagaglio principale;
- una parte nel bagaglio a mano o nello zaino;
- gli occhiali sempre facilmente raggiungibili;
- una lente di emergenza o una coppia di giornaliere nella borsa quotidiana.
Chi usa lenti mensili dovrebbe portare anche un paio di giornaliere di emergenza, se compatibili con la propria correzione e già provate in precedenza. Non conviene provare un nuovo tipo di lente direttamente in viaggio.
Mai partire con lenti nuove mai testate prima. Una lente può essere tecnicamente corretta, ma non risultare comoda per il proprio occhio, per i propri tempi di utilizzo o per le condizioni ambientali del viaggio.
In aereo: il problema non è il decollo, è la secchezza
Durante un volo, soprattutto se lungo, l’aria in cabina può rendere gli occhi più secchi. Chi porta lenti a contatto può avvertire bruciore, sensazione di corpo estraneo, vista meno nitida o bisogno di battere spesso le palpebre.
L’American Academy of Ophthalmology consiglia di togliere le lenti se si prevede di dormire per diverse ore in aereo e ricorda che gli occhi tendono a seccarsi durante il volo.
Prima di un volo lungo, la soluzione più prudente è semplice: indossare gli occhiali e tenere le lenti per l’arrivo. Oppure usare le lenti soltanto per una parte del viaggio, senza superare i tempi consigliati.
Se lavori al computer o guardi schermi per molte ore anche in viaggio, può essere utile leggere anche l’articolo sulle cause degli occhi stanchi anche quando la gradazione è corretta.
Dormire con le lenti: in viaggio succede, ma non dovrebbe
La stanchezza è uno dei grandi nemici delle lenti a contatto in viaggio. Si parte presto, si arriva tardi, ci si addormenta in treno, in aereo, in pullman o sul letto dell’hotel “solo dieci minuti”.
Le lenti, però, vanno rimosse prima di dormire, salvo indicazioni specifiche diverse ricevute dal professionista che segue l’applicazione. I Centers for Disease Control and Prevention indicano tra le abitudini fondamentali proprio la rimozione delle lenti prima di dormire, fare la doccia o nuotare.
Per evitare errori, prepara un gesto automatico: appena entri in camera, togli le lenti prima di sdraiarti. Non dopo la doccia, non dopo aver sistemato la valigia, non dopo “un attimo di relax”.
Hotel, campeggi e bagni minuscoli: attenzione all’acqua
L’acqua non deve entrare in contatto con le lenti a contatto. Non acqua del rubinetto, non acqua in bottiglia, non acqua della doccia, non acqua di piscina, non acqua di mare.
I CDC raccomandano di tenere qualsiasi tipo di acqua lontano dalle lenti. Se l’acqua tocca le lenti, bisogna rimuoverle appena possibile e, in base al tipo di lente, eliminarle oppure pulirle e disinfettarle correttamente prima di riutilizzarle.
In viaggio questo significa:
- non sciacquare mai le lenti con acqua;
- non sciacquare il portalenti con acqua;
- non indossare le lenti sotto la doccia;
- non lavarsi il viso con le lenti se l’acqua può entrare negli occhi;
- non usare soluzioni improvvisate;
- non conservare le lenti in acqua, nemmeno “solo per una notte”.
Il bagno di un hotel non è un laboratorio sterile. Meglio preparare tutto su un asciugamano pulito, lavare e asciugare bene le mani e richiudere subito flaconi e portalenti.
Mare, piscina e terme: togliere le lenti prima
Le lenti a contatto e l’acqua non sono una buona coppia, soprattutto in viaggio, quando non si ha sempre a disposizione il proprio ottico, il proprio oculista o i prodotti abituali.
Al mare, in piscina o alle terme è preferibile usare occhiali da sole, occhialini o maschere graduate, quando serve vedere bene in acqua. Nell’articolo dedicato a occhialini e maschere graduate a Roma spieghiamo le differenze tra soluzioni per nuoto, snorkeling e immersioni.
Se dopo un bagno l’occhio diventa rosso, brucia o dà la sensazione di avere qualcosa dentro, non rimettere le lenti. Nell’approfondimento su mare, sabbia e cloro abbiamo raccolto cosa fare e quali segnali richiedono attenzione.
Da Ottica Bernabei puoi valutare anche soluzioni alternative alle lenti in acqua.
Giornaliere o mensili in viaggio?
Non esiste una risposta valida per tutti, ma il viaggio cambia le priorità.
Le lenti giornaliere hanno un vantaggio pratico: si usano una volta e si eliminano. Non richiedono portalenti né soluzione per la conservazione. Possono essere molto comode per weekend, vacanze brevi, giornate al mare o viaggi nei quali l’igiene potrebbe essere più difficile da gestire.
Le lenti mensili o quindicinali possono essere adatte a chi le usa già bene, ma richiedono più disciplina: pulizia corretta, soluzione fresca, portalenti pulito, rispetto dei tempi e nessuna improvvisazione.
La scelta dipende da gradazione, lacrimazione, sensibilità dell’occhio, durata del viaggio e abitudini. È un buon tema da affrontare prima di partire, soprattutto se si usano lenti multifocali, toriche o con parametri specifici.
Per chi alterna occhiali e lenti, può essere utile approfondire anche le soluzioni visive in base alle diverse esigenze quotidiane.
La soluzione per lenti: quanta portarne e come usarla
Se usi lenti riutilizzabili, porta più soluzione di quella che pensi possa bastare. In viaggio se ne spreca facilmente un po’ di più: mani bagnate, flacone caduto, portalenti da sostituire, giorni che si allungano, rientri rimandati.
La soluzione va usata fresca ogni volta. Non va rabboccata sopra quella vecchia, non va diluita, non va sostituita con acqua e non va travasata in contenitori anonimi non sterili.
Il flacone deve restare chiuso, pulito e lontano da sabbia, polvere e superfici sporche. Anche il portalenti deve essere sostituito regolarmente: se è vecchio, opaco o rovinato, meglio cambiarlo prima della partenza.
Un kit preparato bene evita anche acquisti frettolosi in farmacia, magari in una lingua che non si conosce e con prodotti diversi da quelli abituali.
Farmaci, colliri e gocce: non tutto va bene con le lenti
In viaggio molte persone portano colliri “per sicurezza”. È comprensibile, ma bisogna distinguere.
Non tutti i colliri sono compatibili con le lenti a contatto. Alcuni vanno usati solo senza lenti. Altri sono farmaci e richiedono indicazione medica. Colliri antibiotici o cortisonici avanzati da vecchie terapie non devono essere usati in autonomia.
Se usi lacrime artificiali, scegli solo prodotti compatibili con le lenti e già provati. In caso di occhio rosso, dolore, secrezione, forte sensibilità alla luce o vista offuscata, la risposta corretta non è “metto un collirio e riparto”. Serve un medico oculista.
La distinzione tra competenza ottica e valutazione medica è importante: la trovi spiegata nell’articolo su esame della vista e visita oculistica.
Occhiali da sole: non sono un extra
Chi parte con le lenti a contatto spesso dimentica che gli occhiali da sole restano fondamentali. Servono per luce intensa, vento, riverbero, guida, mare, montagna e giornate molto lunghe all’aperto.
Una buona lente da sole può migliorare il comfort visivo e ridurre il fastidio della luce. Le lenti polarizzate, in particolare, possono essere utili quando c’è molto riflesso su acqua, sabbia, strada o superfici chiare. La differenza è spiegata nell’articolo su lenti polarizzate e lenti da sole tradizionali.
Per chi guida molto in viaggio, c’è anche un approfondimento dedicato agli occhiali da sole per guidare meglio.
Se invece l’obiettivo è scegliere un modello adatto a estate, città e vacanza, puoi leggere la guida agli occhiali da sole a Roma oppure valutare la selezione di occhiali da sole disponibili sul sito Ottica Bernabei.
Viaggiare con bambini che portano lenti o occhiali
Con i bambini bisogna prevedere ancora più margine. Le lenti possono cadere, gli occhiali possono finire nello zaino senza custodia, il sole può dare fastidio e il bambino può non riuscire a spiegare bene cosa sente.
Per chi parte con bambini è utile portare:
- occhiali da vista di riserva;
- occhiali da sole ben stabili;
- custodia rigida;
- eventuali lenti di ricambio;
- prescrizione aggiornata;
- prodotti già conosciuti, non provati per la prima volta in viaggio.
La scelta degli occhiali da sole per i bambini merita attenzione: protezione UV, stabilità e comfort contano più dell’estetica. Nell’ultimo articolo pubblicato sul blog abbiamo affrontato il tema degli occhiali da sole per bambini.
Quando togliere subito le lenti
In viaggio si tende a rimandare. Non è una buona idea. Le lenti vanno tolte se compaiono:
- dolore;
- occhio molto rosso;
- forte sensibilità alla luce;
- vista offuscata;
- sensazione di corpo estraneo che non passa;
- lacrimazione intensa;
- secrezione;
- fastidio dopo contatto con acqua;
- fastidio dopo aver dormito con le lenti.
In questi casi bisogna passare agli occhiali e contattare un medico oculista. Continuare a indossare le lenti per non rovinare la giornata può peggiorare il problema.
Se il fastidio riguarda invece gli occhiali di riserva, può essere un problema di assetto, peso o regolazione. Gli articoli sugli occhiali che scivolano e sugli occhiali che stringono sul naso spiegano quali elementi controllare.
Una checklist da salvare prima di partire
Prima di chiudere la valigia, controlla di avere:
- lenti sufficienti per tutto il viaggio;
- lenti extra per imprevisti;
- occhiali da vista aggiornati;
- occhiali da sole;
- soluzione per lenti, se necessaria;
- portalenti pulito;
- portalenti di ricambio;
- lacrime artificiali compatibili, se già consigliate;
- prescrizione o foto della confezione delle lenti;
- custodia rigida;
- panno in microfibra pulito;
- eventuali occhialini o maschere graduate per attività in acqua.
Il kit ideale è quello che ti permette di togliere le lenti appena serve, senza restare senza correzione.
Preparare gli occhi al viaggio
Le lenti a contatto in viaggio funzionano bene quando non vengono trattate come una soluzione improvvisata. Serve una correzione adatta, una gestione pulita, occhiali di riserva e la capacità di fermarsi se l’occhio manda segnali chiari.
Da Ottica Bernabei puoi controllare la tua soluzione visiva prima di partire, valutare lenti a contatto, occhiali di riserva, occhiali da sole e dispositivi graduati per il nuoto o il mare.
Ci trovi nei negozi Ottica Bernabei a Roma, in Via del Corso e in Via di Boccea.
Fonti
- CDC – Preventing Eye Infections When Wearing Contacts
- CDC – Keeping Water Away from Contact Lenses
- American Academy of Ophthalmology – Eye Care Tips for Travelers
- American Optometric Association – Environments and contact lenses
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del medico oculista.
